Trieste, Laterza sull’Acquamarina: «Sono passati sette anni e siamo ancora alla prima pietra» (VIDEO)
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Sette anni di attesa per l’Acquamarina e numerosi lavori pubblici che, secondo Riccardo Laterza, procedono con ritardi significativi. Il capogruppo di Adesso Trieste ha rivolto una critica molto dura all’amministrazione comunale durante “Un capo in B”, intervistato da Luca Marsi al Pedocin.
L’attacco sulla gestione dei lavori pubblici
Laterza ha inserito il tema dei cantieri nel più ampio confronto politico verso le prossime elezioni comunali.
Secondo il consigliere, durante la campagna elettorale alcuni temi legati alla sicurezza e all’immigrazione potrebbero essere utilizzati per spostare l’attenzione da altri problemi amministrativi.
Tra questi, Laterza cita proprio la gestione dei lavori pubblici.
«Pensiamo al disastro fatto dall’amministrazione in questi anni sui lavori pubblici, che sono sostanzialmente tutti in ritardo», ha dichiarato.
Il caso Acquamarina
Uno degli esempi più evidenti indicati dal consigliere riguarda l’Acquamarina.
«Siamo a pochi metri da quella che era la sede di Acquamarina che stiamo aspettando».
Laterza ha ricordato che dal crollo della struttura sarebbero ormai trascorsi sette anni.
«Sono passati ormai sette anni dal suo crollo e siamo ancora neanche alla prima pietra della costruzione».
Una frase che sintetizza la critica politica di Adesso Trieste nei confronti dei tempi dell’amministrazione.
«Temi che si proveranno a non trattare»
Secondo Laterza, proprio ritardi come quello dell’Acquamarina potrebbero finire in secondo piano durante la prossima campagna elettorale.
Il consigliere sostiene infatti che una parte della maggioranza potrebbe preferire concentrare il confronto su temi più polarizzanti, evitando invece una discussione dettagliata sulla gestione della città.
L’Acquamarina diventa così, nel ragionamento del capogruppo di Adesso Trieste, il simbolo di un problema amministrativo più ampio.
Il giudizio sull’amministrazione
La critica non riguarda infatti soltanto il singolo progetto.
Laterza punta il dito contro quello che considera un sistema complessivamente lento nella realizzazione degli interventi.
Il tema, secondo la sua impostazione, dovrà diventare centrale nel confronto elettorale: tempi dei cantieri, rispetto dei cronoprogrammi e capacità del Comune di trasformare i progetti in opere concrete.
Verso le comunali
La discussione sui lavori pubblici si inserisce quindi direttamente nella partita verso Palazzo Cheba.
Laterza chiede che la campagna elettorale non venga dominata esclusivamente dai temi nazionali o dalle questioni più divisive, ma che venga riportata sulle responsabilità concrete dell’amministrazione comunale.
E il caso Acquamarina, a suo giudizio, è uno degli esempi più evidenti sui quali la città dovrà chiedere conto.
DI SEGUITO IL VIDEO
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