Attività produttive: Bini, 3,7 mln per sostenere aziende del terziario
"Oggi abbiamo definito le linee principali del bando che sostiene in modo forte il terziario. In assestamento abbiamo messo a disposizione i primi 3,7 milioni di euro. Dal 12 ottobre le imprese potranno chiedere i contributi a fondo perduto per investimenti all'interno delle proprie realtà. Con misure di questa portata continuiamo a essere al fianco degli imprenditori del territorio, immettendo risorse importanti a favore dello sviluppo dell'economia del Friuli Venezia Giulia e non solo per far fronte alle diverse fasi emergenziali".
Lo ha affermato l'assessore alle Attività produttive Sergio Emidio Bini a conclusione della riunione della Giunta regionale che oggi a Pordenone, sulla base dell'art. 100 della legge regionale 29 del 2005 e dell'art. 14 della legge regionale 3 del 2021, ha definito la programmazione dell'utilizzo delle risorse per l'anno 2023 del bando per i contributi a favore delle Pmi commerciali, turistiche e di servizio, in relazione alle diverse tipologie di investimento
"Dopo aver modificato a luglio - ha spiegato Bini - i criteri e le modalità per gli incentivi alle piccole medie imprese dei comparti del terziario e del turismo del bando ex art. 100, semplificando e velocizzando al massimo le procedure con l'inserimento della modalità 'a sportello' e prevedendo un meccanismo premiale per le aziende che puntano su una formazione certificata dei propri addetti, con la misura approvata oggi abbiamo delineato i costi che possono ottenere una copertura".
Entrando nel dettaglio del provvedimento, per quanto riguarda il nuovo bando per contributi alle Pmi le linee di investimento ammesse a contributo sono le seguenti: i lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione e l'acquisto di arredi, attrezzature e strumentazioni, sistemi di videosorveglianza e sicurezza e sistemi per l'accrescimento dell'efficienza energetica; l'adeguamento di strutture e impianti alle normative vigenti in materia di prevenzione incendi, prevenzione infortuni, igiene e sicurezza sul lavoro e antinquinamento; l'acquisto e l'attivazione di tecnologie digitali; l'acquisto di automezzi.
La spesa ammissibile è compresa tra un minimo di 5mila e un massimo di 75mila euro, con l'eccezione dell'acquisto di automezzi. Per quest'ultima tipologia di investimento la spesa ammissibile va da un minimo di 3mila a un massimo di 5mila euro.
Le domande potranno essere presentate con il sistema Istanze On Line a cui si potrà accedere dal sito istituzionale della Regione a partire dal 12 ottobre fino al 12 dicembre 2023.
Articoli correlati
Turismo. Bini: "Firmato il contratto per le Terme di Arta"
"La firma del contratto di oggi è il risultato di un lavoro intenso e coordinato tra PromoTurismoFVG, le direzioni regionali competenti e il Comune di Arta Terme. Un impegno comune che ci consente di guardare alla stagione estiva con fiduci
Teatro. Moretuzzo (Patto-Civ): "Giunta discrimina Udine perchè retta dal centrosinistra"
"La reazione scomposta dell'assessore Anzil alle legittime richieste del Comune di Udine dimostra ancora una volta come l'amministrazione regionale discrimini in modo palese quella città rispetto ad altri centri del Friuli Venezia Giulia, s
Giovani. Bordin: "Insolitudine frame esempio di energia e vitalità Fvg"
Dal Parco del Cormor al Piazzale del Castello di Udine. Cambia location Insolitudine frame, la manifestazione dedicata ai giovani con concerti, dj set, talk, installazioni interattive e workshop. Una rassegna dove tradizione e sperimentazio
Lavoro. Rosolen: "Firmato a Gorizia patto per la sicurezza"
La sicurezza sul lavoro è una responsabilità sociale collettiva. Non può essere ricondotta soltanto agli oneri, ai doveri e alle competenze dei singoli attori del sistema, ma va assunta dall'intera rete istituzionale, economica e sociale ch

