Assestamento Fvg. Minoranza: "Risorse spalmate senza risolvere le criticità"

Le risorse ci sono, superano di poco il milione di euro, e probabilmente in futuro non vedremo manovre estive altrettanto ingenti. Quello che manca è una prospettiva di lungo periodo per affrontare le criticità strutturali: dall'inverno demografico alla fuga dei giovani, dalla crisi climatica all'emergenza abitativa passando per i nodi irrisolti della sanità e degli enti locali. Questo, in sintesi, il pensiero delle Opposizioni che traspare dagli interventi dei relatori di minoranza (Andrea Carli del Pd, Massimo Moretuzzo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg e Furio Honsell per il Gruppo Misto) all'Assestamento di bilancio 2026-28 (il disegno di legge 93), approdato all'esame dell'Aula. "Potrebbe essere una delle ultime occasioni importanti per investire le risorse, piuttosto che distribuirle", secondo CARLI, che ha ricordato come "dalla fine della XII Legislatura ad oggi sia stato gestito un tesoretto di 8 miliardi di euro in più rispetto a prima, ma in termini di spinta e sviluppo economico i risultati non si sono visti. Dobbiamo rendere efficaci le scelte sugli investimenti e verificare l'impatto effettivo delle misure". Il dem guarda al sostegno alle filiere industriali del futuro, alla crisi climatica, alle politiche per trattenere i giovani e alla coesione sociale. "Auspico che la Giunta sappia accogliere le nostre proposte emendative per il bene della comunità", ha concluso.
"Nonostante la mole ingente di investimenti pubblici degli ultimi anni, i dati sulla crescita dell'economia regionale non sono confortanti" ha rimarcato MORETUZZO. Pur riconoscendo la bontà di alcune misure adottate, come i contributi per il fotovoltaico a famiglie e imprese, per il capogruppo del Patto "va prestata maggiore attenzione a come le risorse vengono utilizzate. Certi impegni, vedi i fondi per gli influencer, si fa fatica a chiamarli investimenti". Moretuzzo ha criticato l'assenza di interventi sul cambiamento climatico e sui nodi infrastrutturali strategici, come il Passo di Monte Croce Carnico, sollevando nuovamente il tema dei mancati fondi per il mercato ortofrutticolo di Udine. Sulla Sanità "bene il supporto alla residenzialità diffusa per persone anziane e i fondi per l'ospedale di Cattinara a Trieste, ma chiediamoci fino a quando queste iniezioni di risorse saranno sostenibili". "La stima sulle entrate tributarie ferme a 70 milioni rispetto ai
165 dell'anno scorso indica che il picco è stato superato" ha aggiunto HONSELL, che ha definito questo Assestamento "un provvedimento di ordinaria amministrazione, che premia chi ha e non chi fa". L'esponente di Open Sinistra Fvg ha poi richiamato l'attenzione sulla "perdita di attrattività della regione con 20mila giovani fuggiti in dieci anni, un quarto degli studenti che sceglie università fuori dal Fvg e il 50% delle ricerche di lavoratori specializzati che va deserto. Anche questa manovra spalma risorse senza incidere con coraggio sulle gravi criticità esistenti". Nel mirino "i 9 milioni per gli hotel a 4 stelle a discapito del turismo lento, le politiche per la casa con 8mila famiglie rimaste senza alloggio nell'ultimo bando Ater, il tema dei migranti affrontato solo in un'ottica securitaria".
Le Opposizioni hanno criticato, infine, il fatto che quasi un terzo dei fondi della manovra verrà distribuito in Aula tramite emendamenti dell'ultimo minuto in buona parte dedicati alla concertazione. L'auspicio unanime è che nell'assegnazione dei contribuiti prevalga il criterio di equità e non quello della vicinanza politica e che le risorse non rimangano ferme nelle casse dei Comuni.
Articoli correlati
RegioneMarcinelle (FI): “Lavoro e sacrificio sono eredità dei nostri emigrati”
“C’è una data che, tra le altre, continua a segnare la memoria dell’emigrazione friulana e italiana: l’8 agosto 1956. Nel settantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle, nella miniera di Bois du Cazier, il ricordo dei 262 minatori c
RegioneProvince Fvg. Calligaris (Lega): "Cabina di regia, riforma entra nel vivo"
"Con l'istituzione della Cabina di regia entra nella fase operativa il percorso che abbiamo costruito con la legge per il ritorno delle Province. È esattamente lo strumento che avevamo voluto come Lega per accompagnare il trasferimento dell
RegioneMarcinelle. Pellegrino (Avs): "Memoria non sia un rito stanco, stop ai sfruttati"
"L'8 agosto 1956, il disastro minerario del Bois du Cazier, a Marcinelle, in Belgio, costò la vita a 262 persone, tra cui 136 minatori italiani. Dietro questa tragedia non ci fu la fatalità, ma l'assenza di misure di sicurezza e la scelta d
RegioneCorregionali. Roberti, a Marcinelle per custodire memoria e legame Fvg
"Ricordare Marcinelle significa rendere omaggio ai nostri corregionali che hanno pagato con la vita il prezzo dell'emigrazione e del lavoro, ma anche riaffermare il valore della memoria come patrimonio condiviso delle comunità friulane e gi
