mercoledì 26 agosto 2026
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Via Gatteri, nuovo Centro informativo per la disabilità: nuovo modello di inclusione e salute

Luca Marsi·
Via Gatteri, nuovo Centro informativo per la disabilità: nuovo modello di inclusione e salute

«L’accesso ai servizi è una componente fondamentale per l’equità del sistema sanitario pubblico: ecco perché l’inaugurazione del Centro di riferimento informativo per la disabilità di Trieste non è solo un taglio del nastro, ma un passo culturale che ridisegna la risposta ai bisogni di salute in una società in cambiamento».
Con queste parole l’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità Riccardo Riccardi ha inaugurato oggi il Crid di Trieste, situato in via Gatteri 24/d, a poca distanza dall’Ospedale Maggiore.

La nuova struttura, pensata come punto di orientamento e supporto per le persone con disabilità e le loro famiglie, rappresenta una tappa fondamentale nell’attuazione della Legge regionale 16/2022 sulla disabilità, nota come “Legge Riccardi”, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale.

un modello che unisce sanità, sociale e cultura dell’inclusione

Il Crid nasce come luogo di ascolto, informazione e accompagnamento per chi vive la disabilità, offrendo consulenze personalizzate per la redazione dei Progetti di vita, supporto nella stipula di polizze assicurative, oltre alla raccolta di dati statistici utili per migliorare la programmazione dei servizi regionali.

Durante la cerimonia, Mario Brancati, presidente della Consulta regionale delle Associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ha sottolineato il valore di questo traguardo: «Il Crid dà concretezza a un disegno normativo che pone la persona al centro delle politiche pubbliche, trasformando la teoria in una rete di servizi realmente accessibili».

Riccardi: “una sfida vinta, ma il cammino continua”

«Temevamo che le strutture non riuscissero a tenere il passo di una legge considerata tra le più avanzate d’Italia – ha spiegato Riccardi – ma oggi possiamo dire che la sfida è stata vinta, anche se il percorso è ancora lungo. La chiave è l’allocazione corretta delle risorse: ogni euro speso in modo improprio è un euro tolto a chi ne ha davvero bisogno».

L’assessore ha poi evidenziato la necessità di superare una visione ospedalocentrica, promuovendo un equilibrio che valorizzi le politiche sociali e la gestione della cronicità, ambiti in cui la disabilità rappresenta un tema centrale.

una rete di centri per tutto il Friuli Venezia Giulia

Dopo le inaugurazioni di Latisana, Pordenone e Trieste, seguiranno a breve quelle di Udine e Gorizia, dove i centri sono già attivi.
La rete dei Crid rappresenta una nuova infrastruttura sociale regionale, capace di rendere più accessibili, integrati e personalizzati i percorsi di presa in carico delle persone con disabilità, in linea con i principi di equità e prossimità che guidano il nuovo modello di welfare del Friuli Venezia Giulia.

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