Wartsila: i sindacati tra prudenza e delusione (VIDEO)
Prudenza e delusione serpeggiano tra i sindacati a conclusione del tavolo Wärtsilä in Regione Fvg. "Wartsila ci ha ripresentato il piano del primo febbraio al ministero, con alcuni aggiustamenti per numeri relativi ad alcune aree, e ulteriori figure in esubero che si sono spostate nell'area service oggetto del piano industriale - ha indicato il segretario triestino della Uilm-Uil Antonio Rodà - Abbiamo chiesto un approfondimento sulla sostenibilità nel tempo del contenuto che riguarda lo sviluppo di combustibili alternativi, progetti di ricerca, lo sviluppo di nuovi motori dei quali uno si sta già facendo. Occorre verificare prospettive di mercato, clienti... dunque occorrono ulteriori approfondimenti". Per il segretario generale di Ugl Friuli Venezia Giulia, Roberta Vlahov, "è stata l'ennesima tappa interlocutoria, dove l'azienda non dà nessuna garanzia ai lavoratori, e questo è grave". Il segretario nazionale Fim Cisl Massimiliano Nobis anticipa che "a breve ci attendiamo anche un incontro con il Ministero per avere notizie circa l'evoluzione nella reindustrializzazione che ad oggi manca. E manca anche l'impegno di Wärtsilä per esser attiva nel piano di reimpiego di circa 300 dipendenti". Sasha Colautti, per Usb, spiega in una nota che "l'azienda nei fatti intende diventare un mero di gestore di servizi legati alla transizione ecologica, ma oggi non c'è evidenza che il mercato garantisca la sufficiente attività finalizzata a salvaguardare l'occupazione di ciò che di Wartsila rimane in Italia dopo la chiusura della produzione". L'azienda, aggiunge Colautti, "parla di connessione importante anche col Porto di Trieste, ma ci sembra che questa discussione non abbia ancora gambe per stabilire un legame strategico con Trieste. Al tavolo abbiamo affermato come sia necessario che l'azienda debba muoversi nell'ambito di un perimetro istituzionale, dove Governo e Regione verifichino le effettive azioni dell'azienda, che deve impegnarsi a garantire gli asset in Italia e l'occupazione ben oltre il limite del 2025 indicato nel piano aziendale, dove lo stesso - conclude Colautti - indica invece la fine degli investimenti". (ANSA). YMB-DO
Articoli correlati
PoliticaPiazza Libertà, Adesso Trieste denuncia: anni di abbandono da parte delle istituzioni, ora la destra attacca il volontariato
L’interrogazione presentata dai gruppi consiliari della Lista Dipiazza, di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d’Italia in IV Circoscrizione in merito alle attività di assistenza e distribuzione di beni di prima necessità in Piazza Liber
Razza (Lega): “Piazza Libertà va chiusa”, Vaccarezza (Adesso Trieste): “La destra ha creato il degrado” (VIDEO)
Ultimo confronto politico “senior” della stagione 2025/2026 negli studi di Trieste Cafe, con il direttore Luca Marsi a moderare il dibattito tra Radames Razza della Lega e Tommaso Vaccarezza di Adesso Trieste. Un confronto acceso, a tratti
Aggressione al ricordo Grilz, l'opposizione attacca: "La maggioranza scappa dal voto e silenzia mozione urgente"
Fronte comune delle forze di opposizione in Consiglio Comunale a Trieste. I capigruppo di Adesso Trieste, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Lista Russo Punto Franco hanno depositato una mozione urgente per condannare fermamente le a
“La Minaccia di Allah” di Anna Cisint a Gorizia per un evento dedicato alla memoria di Ettore Romoli
"Ieri sera, alla Dora Bassi di Gorizia, ospite della Scuola di Formazione Politica “Ettore Romoli,” presieduta dal figlio Andrea Romoli, Anna Cisint ha presentato il suo secondo libro “La Minaccia di Allah.” Al centro della serata le criti

