Venerdì sciopero generale dei Sindacati di base con triplo presidio a Trieste (VIDEO)
Si è tenuta oggi la conferenza stampa per il lancio dello sciopero del 2 dicembre prossimo in cui sono state illustrate le ragioni dello sciopero. Erano presenti Mario Verzegnassi , segretario dell’Unione Sindacale Italiana, Davide Zotti portavoce dei COBAS, Fabio Feri per il “Coordinamento triestino contro il caro vita e il caro bollette”.
In occasione dello sciopero a Trieste saranno organizzati tre presidi: alle 9.30 in Piazza della Borsa, alle 10.45 di fronte la sede Hera in via dei Rettori 1, alle 11.45 davanti all'ingresso dell'Ospedale di Cattinara proprio per denunciare la mancanza del rinnovo dei contratti, il taglio del Welfare e gli aumenti delle tariffe dei servizi energetici e dei beni primari come quelli alimentari.
Le rivendicazioni dello sciopero generale e sociale vanno dall’introduzione per legge del salario minimo di 12 euro l’ora, il rilancio di un nuovo piano strutturale di edilizia residenziale pubblica a beneficio dei settori popolari e di lavoratrici/lavoratori, fermare le stragi di lavoratrici/lavoratori, introducendo il reato di omicidio sul lavoro e fermare la controriforma della scuola e cancellare l’alternanza scuola-lavoro, l’aumento delle risorse a favore dell’autodeterminazione, la tutela della salute delle donne e per combattere discriminazioni, oppressione nel lavoro, nella scuola, nella famiglia e nella società. Lo sciopero vuole inoltre denunciare l'attacco reazionario del governo Meloni ai diritti e alle agibilità democratiche, alla criminalizzazione dei migranti e all'ulteriore inasprimento della repressione del conflitto sociale e sindacale, con l'introduzione del reato di occupazione abusiva e raduni “illegali”. Lo sciopero infine sarà l’occasione per ribadire la ferma contrarietà all’Autonomia Differenziata che disgrega il paese e allarga le differenze sociali tra territori e alle spese militari e dell’invio di armi in Ucraina.
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