'Un’assemblea popolare per progettare assieme la piazza verde della Maddalena'
'In pochi giorni il comitato Maddalena Vive ha raccolto trecento cinquanta firme per chiedere un’assemblea popolare dove aprire un confronto tra Circoscrizione, Comune, Regione, Ater, abitanti e commercianti sul futuro dello spazio pubblico dell’ex disinfezione di via Marenzi. “Siamo positivamente sorpresi dalla risposta degli abitanti della Maddalena - racconta Pierpaolo Brovedani componente del comitato - abbiamo raccolto quasi il doppio delle firme necessarie previste dal regolamento delle Circoscrizioni per indire un’assemblea popolare, un importante strumento di partecipazione e ascolto che abbiamo scelto di utilizzare per discutere assieme e in modo trasparente del futuro di quello spazio pubblico che vorremmo diventasse un luogo per costruire socialità e comunità”Lo spazio dell'ex disinfezione di via Marenzi, dove si trovavano le lavanderie a supporto dell'ex ospedale della Maddalena, è abbandonato da decenni. Uno spazio con una panoramica vista su tutto il golfo, ora di proprietà Ater ma sul quale hanno messo gli occhi gli imprenditori veneti che hanno recentemente realizzato gli appartamenti di lusso e gli edifici commerciali adiacenti. La prospettiva di veder privatizzato e cementificato anche quello spazio ha subito messo in allarme gli abitante del rione che in questi anni hanno già perso il polmone verde dell'ex ospedale e che stanno chiedendo per questo “un risarcimento” con la realizzazione di un “anello verde” di cui lo spazio di via Marenzi è uno dei tasselli più importanti.
“Oggi protocolliamo le firme raccolte e nei prossimi giorni scriveremo alla Presidente della V Circoscrizione chiedendo che l'assemblea popolare venga convocata prima dell’estate - specifica Serena Rosso - non vogliamo che il nostro rione venga ancora soffocato dal cemento, abbiamo bisogno di una piazza verde pubblica, una terrazza sul golfo per tutti gli abitanti del rione, dove le persone possano incontrarsi e conoscersi, parlare e passare ore piacevoli in uno degli spazi potenzialmente più belli e panoramici della Maddalena”.
“Il nostro rione è ricco di storia e storie - conclude Gianni Zubalic agricoltore che porta avanti una tradizione del rione - ma in questi ultimi anni gli spazi e le occasioni per stare assieme si sono fortemente ridotti: osterie chiuse, spazi verdi mangiati dal cemento, il piccolo commercio soffocato dalla grande distribuzione. Avere un piazza verde vorrebbe dire ripartire a costruire occasioni per stare insieme, conoscersi, vivere momenti conviviali che sono sempre stati e devono tornare ad essere un segno importante ed identitario della Maddalena. Per questo crediamo fortemente in questa visione e speriamo chè l'assemblea popolare faccia partire un percorso virtuoso di ascolto e progettazione partecipata per dare a chi vive nella Maddalena questa importante infrastruttura sociale” '.
A riferirlo il Comitato
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