Stop alle vetrine rotte a spese dei cittadini: Ziberna propone polizza obbligatoria per manifestazioni

Inviato al Segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, al Responsabile Enti Locali Maurizio Gasparri e al Gruppo consiliare regionale del Friuli Venezia Giulia un testo che modifica il TULPS: “Chi organizza eventi pubblici deve garantire la copertura dei danni a beni pubblici e privati”.
Garantire il diritto costituzionale di manifestare pacificamente, ma tutelare al tempo stesso i commercianti, i cittadini e i beni pubblici dai devastanti episodi di vandalismo che troppo spesso accompagnano cortei e grandi eventi, compresi quelli sportivi. È questo l’obiettivo della proposta di legge nazionale elaborata dal Sindaco di Gorizia, che interviene in qualità di primo cittadino, ma prima di tutto come cittadino e dirigente di Forza Italia fortemente preoccupato per le recenti vicende di cronaca che hanno visto devastate diverse città italiane.
Il testo della proposta di norma è stato inviato ufficialmente al Segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, al responsabile nazionale degli Enti Locali di FI Maurizio Gasparri e ai componenti del Gruppo consiliare regionale di Forza Italia del Friuli Venezia Giulia, affinché possa essere preso in carico e promosso nelle opportune sedi parlamentari e regionali.
La proposta: modifica all’articolo 18 del T.U.L.P.S.
La proposta prevede un’integrazione all’articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.). Nello specifico, chiunque organizzi una manifestazione in luogo pubblico o aperto al pubblico dovrà depositare in Questura — contestualmente al preavviso di svolgimento dell'evento — la documentazione attestante la stipula di una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi (RCT). Tale copertura servirà a risarcire eventuali danni arrecati a persone, beni pubblici o proprietà private (vetrine, auto in sosta, arredo urbano, cassonetti).
L’obbligo è esteso a tutte le manifestazioni pubbliche,comprese quelle sportive, alla luce dei ripetuti episodi di devastazione urbana registrati a margine di eventi agonistici.
Tutela per le piccole realtà e sanzioni per chi trasgredisce
Il provvedimento tiene conto delle diverse tipologie di eventi per non gravare sui piccoli organizzatori. Un successivo decreto del Ministero dell'Interno, di concerto con il MIMIT e d'intesa con l'IVASS, definirà i massimali minimi in base al rischio e al numero di partecipanti, prevedendo esenzioni o modalità semplificate per manifestazioni culturali, religiose, commemorative o sportive dilettantistiche a ridotto afflusso di pubblico.
In caso di mancata o incompleta presentazione della polizza, la Questura potrà vietare la manifestazione o imporre specifiche prescrizioni. Per chi organizza eventi senza copertura assicurativa sono inoltre previste sanzioni pecuniarie da 1.000 a 6.000 euro: i proventi saranno destinati a un apposito Fondo presso il Ministero dell'Interno per il ristoro dei danni ai beni pubblici.
Le dichiarazioni
«Il diritto di riunirsi e manifestare liberamente è un pilastro della nostra Democrazia, garantito dall'articolo 17 della Costituzione e che nessuno intende mettere in discussione», dichiara il Sindaco di Gorizia. «Tuttavia, come Sindaco, come dirigente di Forza Italia e soprattutto come cittadino, non posso accettare che ogni volta a pagare i danni causati da disordini o cortei siano i commercianti con le vetrine infrante, i residenti con le auto devastate o i Comuni che devono ripristinare il bene pubblico a spese dei contribuenti.
Troppe volte chi organizza manifestazioni si sfila da ogni responsabilità economica. Con questa proposta di legge introduciamo un principio cardine di civiltà e responsabilità: chi promuove un evento deve garantire la copertura per i rischi che ne derivano. Ho inviato il testo ai vertici di Forza Italia, ad Antonio Tajani e Maurizio Gasparri, oltre che ai nostri consiglieri regionali del Friuli Venezia Giulia, affinché questa battaglia di buonsenso possa diventare al più presto legge dello Stato».
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