Grignano, sotto pioggia e vento per salvare i pini: nuovo presidio al porticciolo

Pioggia e vento non hanno fermato il nuovo presidio per salvare i pini del porticciolo di Grignano. Circa cinque persone hanno partecipato all’appuntamento di sabato 24 ottobre, fissato alle 17, dando continuità alla mobilitazione contro l’abbattimento degli alberi.
Dopo l’iniziativa di lunedì scorso, la protesta è così tornata nel porticciolo, mantenendo al centro una richiesta: valutare le alternative che permettano di riqualificare l’area conservando i pini.
La richiesta delle associazioni
A promuovere l’appuntamento sono stati Circolo Verdeazzurro Legambiente Trieste APS, Gruppo Riva Massimiliano e Carlotta, associazione Costituzione32 e WWF Friuli Venezia Giulia.
Le quattro realtà sostengono che il ripristino della pavimentazione possa essere effettuato senza rimuovere gli alberi. «La pavimentazione si può ripristinare conservando gli alberi» è la posizione ribadita dai promotori, che chiedono di seguire una soluzione capace di conciliare i lavori con la tutela del verde esistente.
Nel comunicato le associazioni contestano inoltre le descrizioni dei pini come malati o instabili, affermando che gli agronomi ne hanno attestato le buone condizioni di salute e stabilità.
La difesa del paesaggio di Grignano
La mobilitazione riguarda anche il valore paesaggistico degli alberi. Per gli organizzatori, i pini costituiscono un elemento identitario della costa triestina, da preservare negli interventi di riqualificazione.
Le associazioni collegano questa richiesta al tema dell’adattamento climatico e ritengono che la rigenerazione urbana debba partire dalla conservazione e dalla valorizzazione delle infrastrutture verdi già presenti.
Un punto del loro ragionamento riguarda il tempo: per ricostituire un patrimonio di alberi maturi servono decenni. È anche su questa considerazione che fondano la richiesta di evitare gli abbattimenti.
Nel programma anche Danze Resistenti
Per il presidio era stata annunciata anche una performance del collettivo Danze Resistenti, che intreccia movimento, creatività e partecipazione. L’intervento artistico era stato pensato per affiancare la mobilitazione ambientale con un diverso linguaggio espressivo.
Il nuovo appuntamento, segnato dal maltempo, ha mantenuto aperta la richiesta rivolta dai promotori alle scelte sul futuro del porticciolo: considerare le alternative all’abbattimento e conservare i pini di Grignano.
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