sabato 24 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste conquista Salvatores e Servillo: «Una città che rivela continuamente dei tesori», ◆ Grignano, sotto pioggia e vento per salvare i pini: nuovo presidio al porticciolo ◆ Paul Pisani sull’estate della movida: «Una totale calma, qualche episodio bloccato sul nascere» (VIDEO) ◆ Trieste verso la pista di pattinaggio, Rovinelli: «Quest’anno ho delle cose nuove» (VIDEO) ◆ Trieste, qualcuno crede veri i video di Dipiazza: fondatore richiama alla «cultura digitale» (VIDEO) ◆ Trieste Trasporti, oltre 400 mila passeggeri durante la Barcolana: «Sforzo gigantesco» (VIDEO) ◆ Il meteo di domenica 25 ottobre, cielo nuvoloso ◆ Dalle trasferte dei giovani all’aiuto alle famiglie: Fondazione CRTrieste dona sei mezzi al territorio ◆ Trieste, il cartello provocatorio proposto sui social: «Zona no-maranza» sotto il benvenuto in città ◆ La Kaiserfest accende Ponterosso: tram, dimore storiche e gran ballo in piazza Unità fino al 1° novembre ◆ Trieste, vetrine protette in via Imbriani. Leoni: «È questa la normalità che dobbiamo accettare?» ◆ Stop alle vetrine rotte a spese dei cittadini: Ziberna propone polizza obbligatoria per manifestazioni ◆ Barcola, grande pulizia del litorale con Plastic Free e Pompieri Volontari ◆ Addio a Tony Soranno, il dolore di Lorenzo Giorgi: «Un grande amico, uno straordinario interprete» ◆ «Chiuso per manifestazione»: il cartello da Blauer in Corso Italia e l'allarme tra i negozi del centro ◆ Trieste conquista Salvatores e Servillo: «Una città che rivela continuamente dei tesori», ◆ Grignano, sotto pioggia e vento per salvare i pini: nuovo presidio al porticciolo ◆ Paul Pisani sull’estate della movida: «Una totale calma, qualche episodio bloccato sul nascere» (VIDEO) ◆ Trieste verso la pista di pattinaggio, Rovinelli: «Quest’anno ho delle cose nuove» (VIDEO) ◆ Trieste, qualcuno crede veri i video di Dipiazza: fondatore richiama alla «cultura digitale» (VIDEO) ◆ Trieste Trasporti, oltre 400 mila passeggeri durante la Barcolana: «Sforzo gigantesco» (VIDEO) ◆ Il meteo di domenica 25 ottobre, cielo nuvoloso ◆ Dalle trasferte dei giovani all’aiuto alle famiglie: Fondazione CRTrieste dona sei mezzi al territorio ◆ Trieste, il cartello provocatorio proposto sui social: «Zona no-maranza» sotto il benvenuto in città ◆ La Kaiserfest accende Ponterosso: tram, dimore storiche e gran ballo in piazza Unità fino al 1° novembre ◆ Trieste, vetrine protette in via Imbriani. Leoni: «È questa la normalità che dobbiamo accettare?» ◆ Stop alle vetrine rotte a spese dei cittadini: Ziberna propone polizza obbligatoria per manifestazioni ◆ Barcola, grande pulizia del litorale con Plastic Free e Pompieri Volontari ◆ Addio a Tony Soranno, il dolore di Lorenzo Giorgi: «Un grande amico, uno straordinario interprete» ◆ «Chiuso per manifestazione»: il cartello da Blauer in Corso Italia e l'allarme tra i negozi del centro ◆
Cronaca

Trieste, il cartello provocatorio proposto sui social: «Zona no-maranza» sotto il benvenuto in città

redazione·
Trieste, il cartello provocatorio proposto sui social: «Zona no-maranza» sotto il benvenuto in città

«Benvenuti a Trieste. Città di mare e di cultura». Subito sotto, un secondo cartello: «Zona no-maranza. Accesso vietato ai maranza». È la proposta grafica condivisa sui social da un triestino, che immagina di affiancare al saluto d’ingresso in città un messaggio dal tono provocatorio.

L’immagine presenta una strada in discesa, il panorama urbano e il mare sullo sfondo. In primo piano, però, l’attenzione si concentra sulla segnaletica: al tradizionale benvenuto viene accostato un divieto costruito attorno a un’espressione del linguaggio colloquiale.

Si tratta di una proposta social, non di un provvedimento del Comune né di un divieto ufficiale.

Il linguaggio della segnaletica per lanciare un messaggio

La grafica riprende l’aspetto di un segnale stradale, con un cerchio rosso di divieto, sagome nere e una dicitura in evidenza. La scritta «Zona no-maranza» precede la formula «Accesso vietato ai maranza», rendendo immediatamente riconoscibile il messaggio dell’autore.

È proprio l’accostamento tra le due insegne a dare forza alla composizione: sopra, Trieste si presenta attraverso il mare e la cultura; sotto, compare l’immaginario filtro agli ingressi.

La parola «maranza», tuttavia, resta un’etichetta colloquiale: nell’immagine non vengono indicati comportamenti specifici ai quali riferire il divieto.

Una proposta grafica, senza valore ufficiale

La provocazione sceglie dunque una forma netta: rappresentare attraverso un cartello chi si vorrebbe tenere fuori dalla città. Il messaggio non contiene riferimenti a singoli episodi, persone o misure concrete da adottare.

Il risultato è un’immagine dal forte impatto visivo, che usa l’apparenza della segnaletica per esprimere una posizione sui social. Un benvenuto a Trieste accompagnato da una barriera simbolica, interamente racchiusa nelle parole scelte per il cartello.

Articoli correlati