Manifesti contro il PD, CasaPound respinge le accuse: «Non ci sottraiamo al dialogo»

CasaPound Italia respinge la lettura dell’affissione dei manifesti davanti alla scuola Don Milani come un atto intimidatorio e si dichiara disponibile a un confronto pubblico con la coalizione Futuro in Comune. La posizione è contenuta in una nota datata 23 ottobre, con cui il movimento interviene nella polemica sull’azione del Blocco Studentesco.
«Colpisce che tutta la coalizione di centrosinistra abbia interpretato l’azione di alcuni studenti come un atto intimidatorio», afferma CasaPound, contestando l’uso di questa definizione.
I manifesti e la polemica sull’intitolazione a Ramelli
Al centro del confronto ci sono i manifesti con la scritta «Partito Democratico vergogna d’Italia», affissi nella notte tra il 21 e il 22 ottobre all’esterno della scuola Don Milani. L’iniziativa era stata rivendicata dal Blocco Studentesco in risposta alle critiche del PD provinciale sull’intitolazione della palestra a Sergio Ramelli, avvenuta il 10 ottobre.
La coalizione Futuro in Comune aveva espresso solidarietà alla segretaria del PD Maria Luisa Paglia, condannando l’azione e definendola intimidatoria e neofascista.
Nella replica, CasaPound sostiene invece che il proprio movimento giovanile abbia sollevato «in modo irriverente» quelle che considera ambiguità del centrosinistra triestino rispetto al passato. La nota difende inoltre l’iniziativa del Comune, giudicandola «lodevole».
«Né nei fatti né nelle intenzioni»
CasaPound contesta la valutazione espressa dalla coalizione e nega che l’azione avesse finalità intimidatorie: «Ora si grida all’intimidazione anche quando questa non c’è, né nei fatti né, tanto meno, nelle intenzioni».
È su questo punto che resta netta la distanza tra le due posizioni: Futuro in Comune aveva denunciato un tentativo di intimidazione politica, mentre CasaPound respinge tale accusa e rivendica il significato politico dell’iniziativa.
La disponibilità al dibattito pubblico
La parte conclusiva del comunicato riguarda il confronto con le altre forze politiche. CasaPound respinge l’idea di volersi sottrarre al dialogo e interpreta il richiamo di Futuro in Comune al dibattito pubblico come un invito.
«Siamo sempre stati aperti al dibattito pubblico ed è per questo che accettiamo l’invito ad un confronto», dichiara il movimento.
La nota si chiude chiedendo alla coalizione, o a una parte delle forze che la compongono, di indicare luogo e data dell’eventuale incontro: «Attendiamo di sapere da tutta la coalizione o parte di essa quando e dove vogliono sostenere questo confronto. Noi ovviamente ci saremo».
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Dambrosi su piazza Libertà: «Se ci saranno disordini, forze dell’ordine necessarie altrove»
Roberta Dambrosi, consigliera della V Circoscrizione di Trieste, interviene sul tema della sicurezza e delle attività in piazza Libertà, collegando il proprio ragionamento all’eventualità di disordini in città durante i fine settimana. «Se
PoliticaHalloween, il no di Porro: «Contrastiamo le zucche illuminate con preghiere e un cero benedetto»
Salvatore Porro prende posizione contro Halloween e invita sacerdoti e associazioni cattoliche a non mettere a disposizione i locali parrocchiali per le feste del 31 ottobre. In una lettera indirizzata al direttore, dal titolo «Halloween –
PoliticaTrieste, una sala gremita e la commozione dei pronipoti: il docufilm ricorda Ermanno Birri
Una sala gremita e la commozione dei pronipoti Marzia e Claudio Birri hanno accompagnato a Trieste la presentazione del docufilm dedicato a Ermanno Birri, nato ad Aurisina e caduto a soli diciannove anni, insignito della Medaglia d’argento
PoliticaTrieste, nuova chiusura della galleria Carso. Salvati: «Il sindaco eviti promesse azzardate»
La nuova chiusura della galleria Carso in direzione Venezia riaccende lo scontro politico. Il consigliere comunale del Partito Democratico Luca Salvati contesta al sindaco Roberto Dipiazza di avere assicurato che la precedente interruzione

