mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

“Trieste rischia di uscire dal giro dei grandi concerti”: il PD lancia l’allarme sul futuro degli eventi

Luca Marsi·
“Trieste rischia di uscire dal giro dei grandi concerti”: il PD lancia l’allarme sul futuro degli eventi

Il futuro dei grandi concerti a Trieste torna al centro del dibattito politico cittadino. E questa volta a intervenire sono i consiglieri comunali del Partito Democratico Giovanni Barbo, Rosanna Pucci, Luca Salvati e Laura Famulari, che hanno presentato un’interrogazione al sindaco per chiedere chiarezza sulla programmazione dei grandi eventi musicali allo stadio Nereo Rocco e in piazza Unità d’Italia.

Al centro della presa di posizione del PD c’è il timore che Trieste possa progressivamente perdere spazio nei principali circuiti nazionali e internazionali dedicati ai grandi concerti estivi.

“I grandi eventi sono una risorsa per la città”

Secondo i consiglieri dem, negli ultimi anni i grandi live hanno rappresentato molto più di semplici appuntamenti musicali.

“Negli ultimi anni i grandi eventi musicali hanno rappresentato per Trieste un importante volano economico, turistico e di immagine”, spiegano infatti gli esponenti del Partito Democratico.

Da qui la richiesta di una strategia chiara e strutturata per evitare che il capoluogo giuliano perda competitività rispetto ad altre città italiane.

L’interrogazione nasce anche dopo le differenti posizioni espresse negli ultimi mesi da vari esponenti della Giunta comunale sull’utilizzo dello stadio Nereo Rocco per gli eventi musicali e sulle prospettive future dell’impianto.

“No all’improvvisazione”

Nel documento presentato al sindaco, il Partito Democratico sottolinea come le esigenze sportive e la situazione della Triestina non debbano diventare un ostacolo alla pianificazione dei concerti.

“Comprendiamo le esigenze legate all’attività sportiva e alla situazione della Triestina – spiegano i consiglieri – ma riteniamo che questo non debba impedire la programmazione di concerti e grandi eventi, come avviene regolarmente in molti altri stadi italiani”.

Il nodo centrale, secondo il PD, riguarda soprattutto i tempi organizzativi.

Per portare artisti di livello nazionale e internazionale servono infatti trattative e pianificazioni avviate con largo anticipo, spesso anche di uno o due anni.

Per questo i consiglieri chiedono se il Comune abbia già preso in considerazione eventuali proposte avanzate dalle società organizzatrici per l’estate 2027.

“Trieste non può restare fuori dai circuiti”

Il timore espresso dal Partito Democratico è che incertezze, ritardi o mancanza di una linea precisa possano allontanare progressivamente i grandi eventi dalla città.

“Trieste non può permettersi improvvisazione o incertezze”, sottolineano i consiglieri, chiedendo all’Amministrazione di dotarsi di uno strumento di pianificazione capace di muoversi con anticipo all’interno dei circuiti dei grandi live.

Secondo il PD, concerti e grandi eventi rappresentano infatti non solo un’occasione culturale, ma anche una leva economica e turistica importante per il territorio.

Un tema destinato a rimanere centrale anche nei prossimi mesi, soprattutto in vista delle future scelte sulla gestione degli spazi cittadini dedicati agli eventi.

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