Trieste, ORA! e Noi Moderati si incontrano: innovazione, giovani e futuro della città al centro del confronto

Innovazione, ricerca, sviluppo economico e partecipazione delle nuove generazioni alla vita pubblica. Sono stati questi i grandi temi al centro dell'incontro svoltosi a Trieste tra esponenti di ORA! e Noi Moderati, un momento di confronto dedicato al futuro della città e alle sfide che attendono la politica locale nei prossimi anni.
Attorno allo stesso tavolo, mantenendo distinte identità e appartenenze politiche, si sono ritrovati il consigliere comunale di Noi Moderati – Civica Idea Giuliana Mirko Martini, Fabrizio Biscotti, segretario regionale di ORA! Friuli Venezia Giulia, Matteo Ferraretto, esponente di ORA! Veneto, e Domitilla Savino, segretaria di ORA! a Trieste.
Un incontro che ha voluto mettere al centro soprattutto i contenuti, partendo da una convinzione: le differenze politiche non devono necessariamente trasformarsi in muri quando esistono questioni strategiche per il futuro della città sulle quali può essere utile confrontarsi.
Ricerca e innovazione, il patrimonio sul quale costruire il futuro
Uno dei principali argomenti affrontati è stato quello dell'innovazione e delle possibilità di trasformare ricerca e conoscenza in sviluppo economico e nuova occupazione.
Trieste possiede un patrimonio scientifico e di conoscenze che poche città delle sue dimensioni possono vantare. Università, centri di ricerca e competenze altamente specializzate costituiscono una base sulla quale costruire una parte importante dello sviluppo futuro della città.
È proprio su questo terreno che si è sviluppata una parte significativa del confronto tra gli esponenti di ORA! e Noi Moderati.
L'obiettivo indicato è quello di rafforzare il rapporto tra ricerca e impresa, creando le condizioni affinché competenze, idee e capitale umano possano trasformarsi sempre più in attività economiche e opportunità di lavoro a Trieste.
Per Martini, l'innovazione dovrà quindi trovare uno spazio preciso anche nella futura discussione programmatica sulla città. Il punto centrale è riuscire a mettere maggiormente in comunicazione il patrimonio della ricerca con il tessuto economico e imprenditoriale.
Savino: «Una visione vicina del futuro della città»
Un'impostazione condivisa da Domitilla Savino, che ha sottolineato l'importanza di valorizzare ulteriormente il sistema cittadino della ricerca e dell'innovazione e ha tracciato un bilancio positivo del confronto.
«Un incontro proficuo tra forze che hanno molti punti in comune e una visione vicina del futuro della città. ORA! è una forza giovane e aperta al dialogo soprattutto sui temi legati all'innovazione, alla crescita economica e all'attrattività di impresa con l'obiettivo di far diventare Trieste un punto di riferimento internazionale», ha dichiarato la segretaria triestina di ORA!.
Una prospettiva che porta quindi il tema dell'attrattività della città direttamente dentro il confronto politico: non soltanto valorizzazione della ricerca, ma capacità di creare attorno alle competenze presenti sul territorio nuove occasioni di crescita economica.
Giovani e politica, Martini: «Non basta sostituire una generazione con un'altra»
Altro grande terreno di confronto è stato quello della partecipazione dei giovani alla politica e alle istituzioni.
Una questione che, secondo Martini, non può essere affrontata esclusivamente attraverso il dato anagrafico. Il ricambio generazionale deve accompagnarsi a preparazione, responsabilità e capacità amministrativa.
«La democrazia rappresentativa vive se riesce continuamente a rinnovare la propria classe dirigente. Dare spazio ai giovani non significa però semplicemente sostituire una generazione con un'altra: significa creare una nuova generazione di amministratori preparati, capaci di studiare i problemi, conoscere le istituzioni e assumersi la responsabilità delle decisioni», ha affermato Martini.
«La politica non può essere improvvisazione»
Il consigliere comunale di Noi Moderati – Civica Idea Giuliana insiste soprattutto sulla preparazione di chi sceglie di assumersi responsabilità pubbliche.
«La politica non può essere improvvisazione. Chi amministra denaro pubblico e decide del futuro di una comunità deve formarsi continuamente. Abbiamo bisogno di più giovani nelle istituzioni, certamente, ma soprattutto di giovani che arrivino nelle istituzioni con la volontà di studiare, ascoltare e amministrare».
Una riflessione che porta il tema del rinnovamento generazionale oltre la semplice contrapposizione tra giovani e meno giovani. Al centro viene posta la costruzione di una classe dirigente capace di conoscere i problemi e il funzionamento delle istituzioni prima di assumersi la responsabilità delle decisioni.
«Su questo possono incontrarsi sensibilità politiche differenti, senza rinunciare ciascuno alla propria identità», ha concluso Martini.
Identità differenti, ma disponibilità al confronto
L'incontro non cancella infatti le differenti appartenenze e posizioni politiche. Le mette attorno allo stesso tavolo quando emergono temi sui quali le diverse sensibilità ritengono utile confrontarsi.
Ed è forse proprio questo uno degli elementi politici più significativi dell'appuntamento triestino: ORA! e Noi Moderati hanno scelto di dialogare partendo da questioni concrete e guardando alle prospettive future della città.
Ricerca, innovazione, sviluppo economico, attrattività delle imprese e partecipazione dei giovani diventano così i punti attorno ai quali si è sviluppato un confronto che mantiene chiare le rispettive identità.
Un tavolo e una conversazione franca, dunque, per ragionare sulla Trieste dei prossimi anni e sulla capacità della politica di trasformare il patrimonio di conoscenze e competenze della città in nuove opportunità di crescita e lavoro.
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