Trieste, Enrico Sossi (M5S) attacca i controlli al confine: “Costosi, inefficaci e da eliminare”

La decisione della Slovenia di interrompere i controlli ai confini con Croazia e Ungheria riaccende il dibattito anche a Trieste sul futuro delle verifiche lungo il confine italo-sloveno.
A intervenire è Enrico Sossi, vice rappresentante del Gruppo territoriale di Trieste del Movimento 5 Stelle, che accoglie positivamente la scelta adottata da Lubiana e invita il Governo italiano a seguire la stessa strada.
Secondo l'esponente pentastellato, i controlli introdotti lungo il confine tra Italia e Slovenia si sarebbero rivelati una misura onerosa e poco efficace sotto il profilo della sicurezza.
«Accogliamo positivamente la decisione della Slovenia di interrompere i controlli ai confini con Croazia e Ungheria. Si trattava di una misura costosa e poco efficace. Ora anche l'Italia elimini i controlli al confine con la Slovenia», afferma Sossi.
“Oltre 20 milioni di euro spesi”
Nel suo intervento il rappresentante del Movimento 5 Stelle sostiene che il ripristino dei controlli abbia comportato un notevole impiego di risorse economiche e umane.
Secondo Sossi, oltre 20 milioni di euro sarebbero stati destinati alla gestione della misura, mentre quasi 250 agenti sarebbero stati impiegati nelle attività di controllo lungo la frontiera.
Per il Movimento 5 Stelle, queste risorse avrebbero potuto essere utilizzate diversamente, rafforzando la presenza delle forze dell'ordine sul territorio e incrementando le attività ordinarie di sicurezza urbana.
Il tema della Rotta balcanica
L'esponente pentastellato collega inoltre la questione dei controlli al fenomeno migratorio lungo la Rotta balcanica.
Secondo Sossi, i risultati ottenuti non giustificherebbero il mantenimento della misura. Nel comunicato viene infatti sostenuto che, nonostante il ripristino dei controlli, gli ingressi irregolari sarebbero aumentati, richiamando dati attribuiti alla polizia slovena.
Per il rappresentante del Movimento 5 Stelle, questo elemento dimostrerebbe l'inefficacia dello strumento adottato.
L'appello al Governo
Il Movimento 5 Stelle chiede quindi una revisione dell'attuale impostazione dei controlli frontalieri.
«È arrivato il momento che anche il Governo italiano ascolti cittadini, operatori economici e sindacati di polizia: i controlli al confine tra Italia e Slovenia vanno rimossi», conclude Sossi.
Il tema continua a dividere il dibattito politico locale e nazionale, tra chi considera i controlli uno strumento necessario per la gestione dei flussi migratori e della sicurezza e chi, invece, ritiene che comportino costi elevati senza produrre risultati concreti.
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