Trieste, Cobas contro i dirigenti: “formazione a Pasqua? scelta illegittima e inaccettabile”
Il Cobas Scuola Trieste Gorizia interviene con un comunicato ufficiale denunciando la convocazione di alcuni docenti durante le vacanze pasquali, definendo la situazione “seria” e priva di giustificazioni.
Secondo quanto riportato, non si tratterebbe di un caso isolato ma di una prassi che si starebbe diffondendo, con dirigenti scolastici che invitano gli insegnanti a partecipare ad attività di formazione anche nei giorni di sospensione delle lezioni.
“Non è obbligatorio lavorare durante le ferie”
Il punto centrale della contestazione riguarda la distinzione tra servizio e ferie. Il sindacato sottolinea come durante le vacanze i docenti non siano tenuti a svolgere attività lavorativa, salvo casi specifici già programmati e inseriti nei piani ufficiali.
Il Cobas richiama infatti il contratto nazionale, evidenziando che le attività di formazione devono essere calendarizzate e deliberate dagli organi collegiali, e non imposte in modo unilaterale durante i periodi di sospensione.
Il caso segnalato e le preoccupazioni
Nel comunicato viene citato il caso di un docente del liceo “Carducci-Dante” di Trieste, che avrebbe ricevuto indicazioni per partecipare a un percorso di formazione durante le vacanze pasquali.
Una situazione che, secondo il sindacato, rappresenta un precedente significativo e potenzialmente estendibile ad altre realtà scolastiche.
“Si rischiano nuovi contenziosi”
Il Cobas evidenzia come decisioni di questo tipo possano portare a contenziosi, sottolineando che eventuali obblighi non previsti dal contratto potrebbero essere contestati formalmente.
Viene inoltre sollevato un interrogativo più ampio sulla gestione del lavoro scolastico: perché, si chiede il sindacato, alcune attività vengono spostate durante le ferie invece che nei giorni ordinari di servizio.
Sicurezza e organizzazione sotto accusa
Nel comunicato si affronta anche il tema della sicurezza nelle scuole, definita un aspetto fondamentale ma spesso trascurato nella pianificazione concreta delle attività.
Il Cobas sottolinea come sia necessario affrontare questi temi in modo strutturato, evitando interventi sporadici e non inseriti in una programmazione condivisa.
Un appello al rispetto delle regole
Il messaggio finale è chiaro: il rispetto dei contratti e delle norme deve restare un punto fermo nella gestione del sistema scolastico.
Una posizione netta, che riapre il dibattito su diritti, doveri e organizzazione del lavoro nella scuola, soprattutto in relazione ai periodi di sospensione delle attività didattiche.
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