Trieste, Camber spinge sull'election day: "Risparmio di denaro e favorirebbe l'affluenza" (VIDEO)

Trieste potrebbe affrontare nei prossimi mesi una delle stagioni elettorali più intense degli ultimi anni. Comunali, provinciali, politiche, circoscrizioni e, successivamente, regionali potrebbero trasformare il 2027 in un vero e proprio anno elettorale. Secondo l'analista politico Piero Camber, la soluzione più razionale sarebbe quella di concentrare il maggior numero possibile di consultazioni nella stessa giornata, evitando costi aggiuntivi e favorendo la partecipazione dei cittadini.
L'effetto traino delle elezioni
Nel corso della trasmissione "Un capo in B con..." dal Pedocin, Camber ha spiegato come l'accorpamento delle consultazioni possa produrre un naturale aumento dell'affluenza.
Secondo la sua analisi, quando i cittadini sono chiamati a scegliere contemporaneamente sindaci, consiglieri, circoscrizioni o altri rappresentanti istituzionali, cresce la motivazione a recarsi alle urne. C'è chi vota per sostenere un conoscente candidato nel proprio rione, chi partecipa per una competizione locale e finisce per esprimersi anche sulle altre schede.
Per questo motivo Camber ritiene che una consultazione unica possa contribuire a superare la soglia del 50% di affluenza, obiettivo che negli ultimi anni è diventato sempre più difficile da raggiungere.
Ridurre i costi delle consultazioni
L'altro elemento sul quale insiste l'ex consigliere regionale riguarda il contenimento della spesa pubblica.
Ogni tornata elettorale comporta infatti l'allestimento dei seggi, il coinvolgimento del personale scolastico, la sospensione delle lezioni, i permessi lavorativi per scrutatori e presidenti di seggio e un'organizzazione complessa che si ripete ogni volta.
Secondo Camber tutto questo potrebbe essere razionalizzato concentrando le consultazioni nello stesso giorno.
Dal suo punto di vista, moltiplicare le date di voto significa inevitabilmente moltiplicare anche i costi sostenuti dalla collettività.
L'eccezione delle Regionali
Pur sostenendo con convinzione l'election day, Camber riconosce che potrebbe avere senso mantenere separate le elezioni regionali, qualora la loro naturale scadenza dovesse cadere in autunno.
In questo scenario, tutte le altre consultazioni potrebbero essere accorpate nella primavera del 2027, lasciando invece alle Regionali un calendario autonomo.
Anche questa soluzione, secondo l'analista, sarebbe comunque preferibile rispetto alla frammentazione delle votazioni in numerose giornate differenti.
Il problema dell'astensionismo
L'affluenza rimane uno dei principali interrogativi politici.
Camber osserva come una consultazione richiami naturalmente l'altra. L'elettore che decide di votare per una competizione difficilmente rinuncia a compilare anche le altre schede disponibili.
Questo meccanismo, definito "effetto trascinamento", rappresenta secondo lui uno degli strumenti più efficaci per contrastare il progressivo aumento dell'astensionismo.
Pur senza prevedere un incremento clamoroso della partecipazione, l'analista si dice moderatamente ottimista sulla possibilità di superare nuovamente la soglia simbolica del 50%.
Le strategie dei partiti
Naturalmente la decisione finale non dipenderà soltanto da criteri organizzativi.
Camber ricorda infatti che le elezioni politiche seguono anche logiche nazionali e che la scelta della data può diventare parte integrante delle strategie dei partiti.
Per questo motivo il calendario definitivo potrebbe subire modifiche anche in funzione delle valutazioni del Governo e delle maggioranze parlamentari.
Una stagione elettorale senza precedenti
Guardando al prossimo anno, Camber immagina comunque un periodo particolarmente intenso per la politica italiana e triestina.
Tra elezioni comunali, provinciali, circoscrizioni e possibili consultazioni nazionali, gli elettori potrebbero essere chiamati più volte alle urne nel giro di pochi mesi.
Da qui il suo auspicio: ridurre il numero delle giornate di voto, contenere i costi pubblici e favorire la partecipazione attraverso un election day il più ampio possibile.
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