Giorgia Meloni ricorda Norma Cossetto: «Una Nazione matura non ha paura della propria storia»
Giorgia Meloni ricorda Norma Cossetto e affida ai social un lungo messaggio dedicato alla giovane istriana uccisa nel 1943, ponendo al centro il valore della memoria e la necessità di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza del passato.
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ripercorre la vicenda di Norma Cossetto e sottolinea il significato che la sua storia ha assunto nella memoria delle violenze che colpirono gli italiani del confine orientale.
«Aveva 23 anni, sogni, affetti e tutta una vita davanti a sé»
«Norma Cossetto era una bellissima ragazza di Santa Domenica di Visinada. Aveva 23 anni, sogni, affetti e tutta una vita davanti a sé», scrive Meloni.
Nel post, la premier ricorda quindi la morte della giovane nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, attribuendone l'uccisione ai partigiani comunisti titini, e richiama il dramma delle foibe e delle vittime del confine orientale.
«Per troppo tempo la sua storia è rimasta ai margini»
Meloni concentra poi il proprio messaggio sul tema della memoria nazionale. Secondo la presidente del Consiglio, per troppo tempo la vicenda di Norma Cossetto e quella di altre vittime delle foibe sarebbero rimaste «ai margini della coscienza nazionale, ostacolate da pregiudizi ideologici».
Da qui l'invito a non permettere che quelle vicende vengano dimenticate o ridimensionate.
«Ricordare Norma significa custodire la testimonianza di una vita spezzata dalla barbarie e riaffermare il valore della vita umana», afferma Meloni, aggiungendo che significa anche «non permettere che il dolore di chi ha subito quella violenza venga negato, minimizzato o giustificato».
L'appello alle nuove generazioni
È nella parte conclusiva che il messaggio assume un significato più ampio, rivolto al rapporto dell'Italia con la propria storia.
«Una Nazione matura non ha paura della propria storia», scrive Giorgia Meloni. «Ha il dovere di conoscerla, di rispettare tutte le sue vittime e trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del passato, senza silenzi o rimozioni».
Un messaggio che lega così il ricordo di Norma Cossetto alla necessità, espressa dalla presidente del Consiglio, di preservare e tramandare la memoria.
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