Trieste, crisi Startech, UGL alza la voce: «Basta imprenditori fantomatici, servono soluzioni immediate»

La crisi della Startech di Trieste preoccupa UGL, che chiede un intervento urgente per tutelare i lavoratori e garantire continuità occupazionale e di reddito. A intervenire è Felice Sorrentino, coordinatore provinciale UGL Trieste, che nel comunicato diffuso oggi, domenica 4 ottobre, utilizza parole molto dure sulla situazione dell'azienda.
Secondo il sindacato, la crisi rappresenta «una ferita profonda per il tessuto produttivo del territorio» e costituisce una minaccia diretta per il sostentamento di numerosi lavoratori.
Sorrentino: «Centinaia di famiglie lasciate nell'incertezza»
UGL punta il dito contro quelle che considera responsabilità nella gestione della vicenda e chiede risposte immediate.
«Siamo stufi di assistere alle manovre di fantomatici imprenditori che giocano con i capitali pubblici per poi sottrarsi alle proprie responsabilità alla prima difficoltà», dichiara Sorrentino.
Il coordinatore provinciale prosegue sostenendo che il sistema avrebbe consentito «a questi soggetti di mettere in ginocchio centinaia di famiglie, oggi lasciate nell'incertezza più totale».
Le critiche all'Amministrazione locale
Nel comunicato UGL rivolge critiche anche all'attuale Amministrazione locale, accusata dal sindacato di non aver saputo tutelare il territorio.
«L'attuale amministrazione ha dimostrato miopia e mancanza di controllo di fronte a operazioni che, invece di creare sviluppo, hanno generato solo precarietà e disperazione», afferma Sorrentino.
Si tratta della posizione espressa dal sindacato, che chiede ora di superare quella che definisce una situazione di «immobilismo locale».
UGL guarda a Governo e Regione
Proprio per individuare una possibile soluzione alla crisi, UGL Trieste rivolge il proprio appello ai livelli istituzionali superiori.
«Riponiamo la nostra piena e totale fiducia nelle istituzioni di Governo nazionale e nella Giunta Regionale», dichiara Sorrentino.
UGL auspica che da queste istituzioni possano arrivare «la volontà, la competenza e la concretezza necessarie per prendere in mano questa vertenza», sostenendo che sia necessario arginare i danni provocati, secondo il sindacato, da chi avrebbe gestito «in modo irresponsabile le risorse sul nostro territorio».
La richiesta: «Subito un tavolo di crisi»
Il sindacato afferma di non essere disposto ad attendere ulteriormente e sollecita un intervento urgente.
Al centro della richiesta c'è la convocazione immediata di un tavolo di crisi, con l'obiettivo di individuare soluzioni tempestive per salvaguardare i livelli occupazionali e assicurare continuità di reddito ai lavoratori coinvolti.
«Le famiglie dei lavoratori Startech non possono pagare il prezzo dell'incapacità altrui», afferma Sorrentino.
La posizione di UGL si chiude quindi con un richiamo alla tutela dei lavoratori e delle loro famiglie: «La dignità del lavoro non è merce di scambio».
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