Trasporto pubblico, Adesso Trieste domanda: "Che fine ha fatto l’hub di via Carletti annunciato nel 2025?"

Che fine ha fatto l’hub di interscambio tra auto, bus e bici che sarebbe dovuto sorgere in via Carletti al servizio dell’area orientale del Comune di Trieste e dei Comuni di Muggia e San Dorligo, annunciato in pompa magna a inizio 2025 e poi sparito dai radar? Se lo chiede Adesso Trieste con un’interrogazione rivolta al Sindaco Dipiazza e all’Assessore Babuder, a fronte dell’assenza di atti formali da parte dell’Amministrazione che sarebbero stati necessari per rientrare tra le opere finanziate dal Ministero dei Trasporti. «A inizio 2025 il Comune di San Dorligo della Valle - Dolina aveva dato il proprio nulla osta per la presentazione dell’istanza da parte di quello di Trieste – ricostruisce la vicenda Riccardo Laterza, Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale – Da lì in poi non abbiamo traccia di alcun atto formale del Comune di Trieste volto a presentare la domanda di finanziamento per l’avviso del Ministero, che nel frattempo si è chiuso a maggio 2025. Sembra proprio che l’intervento resterà sulla carta, con buona pace dei residenti di Borgo San Sergio e Domio, maggiormente interessati dal progetto, ma più in generale di chi si muove da e verso la parte più orientale della Provincia. Chiediamo al Comune quali siano le ragioni del mancato invio dell’istanza, se la cosa sia stata comunicata alle altre Amministrazioni interessate e cosa intenda fare la Giunta Dipiazza per rimediare».
«Anziché giocare a Risiko con i confini comunali o millantare presunte discriminazioni linguistiche da parte degli sloveni nei confronti degli italiani, gli esponenti della destra dovrebbero preoccuparsi di amministrare in maniera adeguata ciò che è già oggi, e da diverso tempo, di loro competenza – aggiunge Laterza, Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale –. La mancata presentazione di questo progetto e la perdita della possibilità di finanziamento per lo stesso dimostra lo scarso interesse della destra per questa parte della città e per le aree limitrofe degli altri Comuni, l’esatto contrario di ciò che ha sostenuto nei giorni scorsi chi auspicava un passaggio di Domio e dintorni sotto il “controllo" di Trieste.
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