mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

TAR respinge ricorso del centro islamico: l’ex sede “Darus Salaam” è ora del Comune di Monfalcone (VIDEO)

Luca Marsi·
TAR respinge ricorso del centro islamico: l’ex sede “Darus Salaam” è ora del Comune di Monfalcone (VIDEO)

Una sentenza destinata a fare scuola. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia ha ufficialmente respinto il ricorso presentato dal centro islamico “Darus Salaam” in merito all’acquisizione dell’immobile sito in via Duca d’Aosta 28, confermando la piena legittimità dell’azione del Comune di Monfalcone.

Al centro della vicenda, l’inottemperanza all’ordine di ripristino della destinazione d’uso dell’edificio, utilizzato come luogo di culto nonostante vincoli urbanistici differenti. In base a quanto previsto dalla legge regionale, l’irregolarità ha comportato l’automatica acquisizione “per legge” dell’immobile al patrimonio pubblico.

La decisione del TAR: respinto il ricorso, Darus fuori dall’edificio

Il ricorso, presentato dall’avvocato La Torraca per conto dell’associazione guidata da Bou Konate, è stato rigettato durante l’udienza del 15 luglio 2025 presso la sede triestina del TAR. La difesa del Comune, affidata all’avvocata Teresa Billiani, ha evidenziato con efficacia la fondatezza del provvedimento e la correttezza formale dell’iter amministrativo.

I giudici amministrativi, valutati gli atti, hanno ritenuto la causa matura per decisione nel merito, senza ulteriori rinvii. Di conseguenza, l’immobile di via Duca d’Aosta 28 è ora ufficialmente di proprietà del Comune di Monfalcone.

Cisint: “Sconfitta per chi vuole imporre la Sharia, vittoria per la legalità”

Netto e inequivocabile il commento dell’on. Anna Maria Cisint, delegata comunale alla legalità e alla lotta alla radicalizzazione, che da tempo segue la vicenda:

“Ancora una sconfitta per chi vuole imporre la Sharia nella nostra città, per chi vuole fare politica contro le regole del nostro Paese e della nostra civiltà. Una grande vittoria, che farà storia, per chi sta dalla parte dei cittadini e del rispetto della Costituzione e dei suoi valori”.

Un’affermazione forte che, come spesso accade nella linea Cisint, sottolinea il valore identitario, civico e istituzionale di una battaglia condotta non solo sul piano amministrativo, ma anche su quello culturale.

Un caso simbolico nel dibattito sull’uso degli spazi religiosi

La vicenda dell’immobile di via Duca d’Aosta rappresenta un precedente giuridico importante per tutti i Comuni chiamati a regolamentare usi impropri di edifici civili a fini religiosi, in particolare in contesti dove vi siano criticità legate a controlli, trasparenza e sicurezza.

La sentenza del TAR, confermando la validità della legge regionale e la corretta applicazione da parte del Comune di Monfalcone, diventa così una bandiera per chi rivendica regole chiare, verifiche puntuali e rispetto delle normative urbanistiche.

DI SEGUITO IL VIDEO

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