Sit-in delle opposizioni su galleria chiusa: BASTA PROROGHE - Laterza (AT): Comune ha accettato tutte le richieste assurde di un’azienda inadempiente – Richetti (M5S): noi vogliamo sapere e pretendiamo di sapere chi pagherà (FOTO-VIDEO)
Nella mattinata di ieri - sabato 20 maggio 2023 alle ore 10:00 - circa 100 cittadini sono accorsi davanti alla galleria di Montebello in Piazza Foraggi. La manifestazione di protesta cade con il “compleanno” della chiusura della galleria, ovvero un anno fa. Molti membri dell’opposizione presenti. Nel corso del sit-in hanno preso la parola i consiglieri comunali e circoscrizionali, ma anche semplici cittadini, i quali hanno espresso il loro disagio. La manifestazione ha visto la “partecipazione” di un lungo striscione dal titolo - BASTA PROROGHE - molti fra i rappresentati politici presenti, hanno retto questo striscione, davanti alla galleria chiusa.
È intervenuto ai nostri microfoni Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale. Laterza ha dichiarato: “Siamo in assemblea pubblica per ascoltare le voci dei residenti, di quelle persone che hanno subito i danni, di più di un anno di cantiere non previsto, in termini di maggior tempo passato nel traffico, di inquinamento atmosferico, di inquinamento acustico, deviazione degli autobus e via dicendo. La situazione si potrebbe riassumere con le parole dell’Assessore Rossi che ha usato in merito all’ex fiera: 7 anni di balle! Qua forse gli anni sono un po’ meno, però siamo difronte ad un’azienda totalmente inadempiente, che ha vinto l’appalto con un ribasso del 18% promettendo di fare lavori con un cassero, quindi senza chiudere la galleria al traffico e 100 giorni in meno di lavori. Ci ritroviamo una galleria chiusa da più di un anno e un Comune che ha accettato tutte le richieste assurde, ripeto, di un’azienda inadempiente, facendo pagare i costi alle persone che abitano in questa zona. Questo è il motivo per cui noi siamo convinti che anche a galleria aperta – ci auguriamo che questo avvenga presto – non bisogna assolutamente mollare la presa, bisogna rivendicare il fatto che gli 800 mila euro di penali – perché questo l’azienda dovrà pagare per gli ultimi 3 mesi abbondanti di ritardo – vengano rinvestiti in questi rioni, per opere a parzialissimo risarcimento di quanto le tantissime persone che utilizzavano questa infrastruttura, ma anche chi abita intorno, hanno subito in termini di danni. Siamo convinti che su questi soldi dovrà decidere chi abita in queste zone ed è questa la battaglia che continueremo a portare, sia in Consiglio Comunale, sia fuori con il supporto delle tante persone che sono intervenute oggi e di tante altre che ripeto, hanno subito i disagi, i danni, di un Comune che ha accettato tutte le richieste di un’azienda inadempiente e che ha raccontato tantissime balle, per usare di nuovo la parola usata dall’Assessore Rossi.
È intervenuta anche Alessandra Richetti, Consigliera Comunale del Movimento 5 Stelle. Richetti ha dichiarato: “Io penso che le contrarietà si devono riassumere in un’unica frase: noi vogliamo sapere e pretendiamo di sapere chi pagherà - chi pagherà per un progetto che è stato commissionato da questa Giunta e non è stato mai realizzato - chi pagherà per una incapacità di gestire, che ha fatto si che ci sono state proroghe sopra proroghe, che non hanno permesse di aiutare la popolazione a capire, come utilizzare i servizi, cioè una serie di disservizi e di disagio che noi vogliamo sapere chi pagherà.”
Francesco Viviani
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