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Politica

SIOT risponde Partito Liberaldemocratico FVG: “Nessun petrolio russo a Trieste, solo greggio kazako”

Luca Marsi·
SIOT risponde Partito Liberaldemocratico FVG: “Nessun petrolio russo a Trieste, solo greggio kazako”

SIOT – Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino – replica con decisione alle dichiarazioni diffuse dal Partito Liberaldemocratico FVG, smentendo categoricamente che dal Terminale Marino di Trieste venga sbarcato greggio russo in violazione delle sanzioni internazionali.

L’azienda precisa che, fin dall’entrata in vigore delle sanzioni imposte dall’Unione Europea, il terminale di Trieste non riceve petrolio proveniente dalla Russia. Le petroliere che attraccano al porto, sottolinea SIOT, caricano greggio proveniente dal Kazakistan, attraverso il porto di Novorossiysk, e tale greggio non è soggetto a sanzioni internazionali.

“Le petroliere in entrata al Terminale Marino SIOT sono soggette ai controlli delle autorità competenti – Dogana, Capitaneria di Porto e Autorità Portuale – che verificano costantemente la provenienza del carico”, spiega la società in una nota ufficiale.

SIOT smentisce dunque “con forza ogni ipotesi che petrolio russo venga sbarcato presso le proprie strutture”, ribadendo il rispetto rigoroso delle normative europee e internazionali.

In merito alle preoccupazioni sulla sicurezza, la società conferma che l’intera infrastruttura è costantemente monitorata e che esistono piani di sicurezza aggiornati, attuati in collaborazione con le Forze dell’Ordine e le autorità competenti.

Con questa replica, SIOT intende chiudere ogni speculazione, riaffermando il proprio ruolo strategico nel rispetto delle regole e nella piena trasparenza delle operazioni.

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