'Sicurezza sì, militarizzazione no' : associazioni e partiti contro le zone rosse (VIDEO)
Questa mattina si è svolta una conferenza stampa, organizzata da ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà) e sostenuta da rappresentanti di partiti e associazioni locali, per denunciare le criticità legate alle cosiddette "zone rosse" proposte dall'amministrazione comunale. Gianfranco Schiavone, presidente di ICS, ha aperto l'incontro criticando duramente queste misure, definite "demagogiche, inutili e pericolose".
Le parole di Gianfranco Schiavone
Schiavone ha sottolineato come queste politiche non risolvano realmente i problemi di sicurezza urbana, ma si limitino a spostarli in altre zone della città. "Ribadiamo un diverso concetto di sicurezza urbana", ha dichiarato, evidenziando l'importanza di prevenzione e rispetto dei diritti fondamentali delle persone. Schiavone ha anche fatto riferimento a un documento dettagliato che analizza le illegittimità giuridiche di tali provvedimenti, definendo la situazione attuale come un prodotto di "demagogia da quattro soldi".
L'intervento di Riccardo Laterza
Anche Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste in consiglio comunale, ha espresso la propria preoccupazione: "Le zone rosse non sono solo inutili, ma anche dannose". Laterza ha puntato il dito contro l’approccio della destra, accusata di adottare slogan senza affrontare le radici economiche, sociali e culturali dei problemi. Ha citato come esempio i commercianti della zona di Barriera Vecchia, contrari alla trasformazione dell'area in una zona militarizzata. "Servono azioni concrete, ma questa maggioranza continua a smentire i suoi stessi proclami elettorali", ha concluso Laterza.
La posizione di Gianluca Paciucci
Il segretario di Rifondazione Comunista, Gianluca Paciucci, ha ribadito la necessità di un approccio diverso: "Non neghiamo che ci sia un problema di sicurezza, ma deve essere affrontato con più welfare e controllo del territorio attraverso i mezzi già previsti dalla legislazione". Paciucci ha denunciato la tendenza all'allarmismo e ha ricordato come il questore di Trieste stesso abbia escluso l’esistenza di un’emergenza che giustifichi provvedimenti tanto severi.
Un appello per un cambio di rotta
La conferenza stampa ha visto un fronte compatto di associazioni e partiti di sinistra e centrosinistra chiedere un intervento concreto sui problemi sociali ed economici, con la convinzione che la sicurezza urbana non si costruisca con provvedimenti repressivi, ma con politiche inclusive e preventive.
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