Sicurezza, PD Trieste: “No alla privatizzazione. Difendere le persone non è compito dei vigilantes”

Partito Democratico di Trieste interviene con toni critici sulle recenti politiche regionali riguardanti l’impiego di personale privato per la vigilanza urbana, soprattutto nelle aree della movida. Secondo i democratici, gli annunci di nuovi finanziamenti destinati ai vigilantes rappresentano una “deriva pericolosa”, perché favoriscono una graduale privatizzazione della sicurezza pubblica senza incidere sulle vere cause del problema.
La dichiarazione di Maria Luisa Paglia
La segretaria comunale del PD, Maria Luisa Paglia, richiama un principio ritenuto fondamentale: «La vigilanza privata può essere impiegata esclusivamente per la tutela dei beni, non delle persone. La sicurezza dei cittadini, la prevenzione delle risse, la gestione dell’ordine pubblico e gli interventi in situazioni critiche sono compiti esclusivi delle Forze dell’Ordine e degli Enti pubblici, non di figure a cui viene chiesto di supplire a funzioni che la legge non attribuisce loro». Paglia denuncia un progressivo spostamento di responsabilità che rischia di lasciare scoperta proprio la parte più delicata del controllo del territorio.
Il nodo dei finanziamenti regionali
Nel mirino c’è la scelta della Regione di destinare tre milioni di euro a misure considerate “spot”, tra cui vigilanza privata e videosorveglianza. Secondo il PD, tali risorse vengono distribuite senza una strategia strutturata e senza coordinamento con i Comuni. Il risultato, secondo i democratici, è l’assenza di un piano organico capace di costruire sicurezza reale e non solo percepita.
Criticità nei quartieri e mancanza di una visione
Paglia definisce la situazione “paradossale”: mentre i cittadini continuano a segnalare situazioni di degrado, strade poco illuminate e quartieri con poche pattuglie, i fondi pubblici non vengono destinati a rafforzare i presidi istituzionali. «Si parla di sicurezza, ma non si investe in sicurezza. La politica della destra continua a distribuire soldi senza una visione, senza un investimento indispensabile in ciò che davvero rende più sicura una comunità: presenza, prevenzione, coordinamento, ascolto e responsabilità pubblica».
La richiesta del PD
Il Partito Democratico ribadisce che la sicurezza urbana deve essere costruita attraverso Forze dell’Ordine adeguate, Polizie Locali rafforzate e politiche sociali efficaci, strumenti che possano intervenire sulle cause profonde dei problemi nei quartieri. Senza una strategia seria e istituzionale, secondo i democratici, la città rischia di affidarsi a soluzioni temporanee e inefficaci. «Continueremo a chiedere con forza una strategia che garantisca legalità e tutela dei cittadini, non una scorciatoia privatizzata che non protegge né gli esercenti né le persone», conclude Paglia
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