Sicurezza a Trieste, Nicole Matteoni: «Le forze dell’ordine ci sono e lavorano perfettamente» (VIDEO)
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La sicurezza a Trieste resta uno dei temi centrali del confronto politico e, secondo Nicole Matteoni, richiede nuove azioni senza però dimenticare il lavoro quotidianamente svolto dalle forze dell’ordine sul territorio.
La parlamentare e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia ne ha parlato durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo, soffermandosi sull'organico delle forze dell’ordine, sulla percezione di insicurezza e sulla capacità di intervento degli operatori.
Matteoni: «Incrementiamo la dotazione organica»
Matteoni ha rivendicato il lavoro svolto a livello nazionale anche attraverso il confronto con il sottosegretario Emanuele Prisco.
La parlamentare ha riferito dell’arrivo di nuovi agenti destinati sia alla polizia di frontiera sia al presidio territoriale, parlando di un incremento della dotazione organica delle forze dell’ordine a Trieste. La trascrizione della diretta non consente di ricostruire con sufficiente certezza il numero preciso indicato dalla parlamentare.
Matteoni ha inoltre ricordato come il potenziamento degli organici richieda tempi legati ai concorsi, alle prove, alla formazione delle graduatorie e al successivo addestramento dei nuovi operatori.
«La sicurezza è un tema a noi caro»
L'esponente di Fratelli d’Italia non ha nascosto che il lavoro da fare non sia terminato.
«La sicurezza è un tema a noi caro, su cui affronteremo con tutte le forze del centrodestra nuove azioni da compiere, perché la sicurezza avviene prima di tutto», ha dichiarato.
Secondo Matteoni, Trieste presenta problematiche che vengono affrontate nell'ambito del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, ma sarebbe sbagliato trasformare queste criticità in un giudizio negativo sull’attività quotidiana delle forze dell’ordine.
«Non si pensi infatti che le forze dell’ordine non stiano facendo un ottimo lavoro», ha aggiunto.
Il tema della percezione di insicurezza
Un altro passaggio della riflessione ha riguardato la comunicazione dell'attività investigativa e operativa.
Secondo Matteoni, esistono situazioni nelle quali le forze dell'ordine non possono immediatamente diffondere informazioni sul proprio lavoro, anche per le esigenze delle indagini e dell'autorità giudiziaria.
Una circostanza che, nella sua lettura, rischia di lasciare nell'opinione pubblica una conoscenza soltanto parziale di quanto effettivamente viene fatto sul territorio.
«È un giro incredibile di mancanza di informazioni circa il lavoro di presidio sul territorio, che fa aumentare anche la percezione di insicurezza», ha sostenuto.
«Le nostre forze dell’ordine ci sono»
Matteoni ha quindi richiamato un recente episodio avvenuto in via Caduti di Lavoro, così indicata nella trascrizione della diretta, sottolineando la rapidità dell'azione delle forze dell'ordine.
Secondo quanto dichiarato dalla parlamentare, le tre persone coinvolte furono intercettate nell’arco di tre ore grazie al coordinamento tra i diversi corpi.
«Le nostre forze dell’ordine ci sono e lavorano perfettamente», ha concluso su questo punto.
Una posizione che distingue dunque due piani: da una parte la necessità politica di continuare a rafforzare sicurezza e presidio del territorio, dall'altra il riconoscimento dell’attività già svolta quotidianamente dalle donne e dagli uomini delle forze dell’ordine.
DI SEGUITO IL VIDEO
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