Trieste, Futuro in Comune sfida il modello turistico: «La città non può diventare un turistificio» (VIDEO)

Non fermare il turismo, ma governarlo. È questa una delle linee più riconoscibili emerse dal confronto tra le nove forze di Futuro in Comune in vista delle Comunali 2027.
Il tema attraversa casa, mobilità, Porto Vecchio, crociere e qualità della vita, diventando uno dei principali terreni sui quali la coalizione intende proporre un modello alternativo.
Menis: «Lo sviluppo non è stato gestito»
Paolo Menis ha riconosciuto apertamente la crescita vissuta dalla città.
«Trieste si è sviluppata in questi anni. Non possiamo dire il contrario», ha affermato.
Subito dopo, però, arriva la critica: «Non è stato uno sviluppo gestito».
Secondo Menis, la crescita turistica avrebbe prodotto difficoltà anche sul mercato immobiliare e sulla possibilità di vivere stabilmente in città.
La futura amministrazione dovrebbe quindi chiedersi «quali sono i turismi che servono a questa città».
Premolin: «Vogliamo che cresca tutta la città»
Mattia Premolin ha contestato l'idea che la crescita possa essere valutata esclusivamente attraverso l'aumento dei flussi.
«Bisogna capire dove ci porta questa crescita, cioè cosa vuol dire crescita».
La domanda posta è molto concreta: «Vogliamo che cresca tutta la città? Vogliamo che crescano i quartieri o vogliamo che cresca solo il guadagno di alcuni?».
Premolin ha quindi sintetizzato la propria visione con una frase destinata a diventare uno degli slogan politici del confronto: «Noi vogliamo una Trieste dei triestini».
Paglia: «Trieste non diventi un turistificio»
Maria Luisa Paglia ha ulteriormente rafforzato questa impostazione.
«Bisogna evitare che Trieste diventi un turistificio», ha affermato.
La segretaria provinciale del Pd non mette in discussione il valore economico del turismo, ma chiede un punto di equilibrio.
«Il turismo è giusto che ci sia, porta anche un certo indotto, però deve essere governato».
Per Paglia servono itinerari gastronomici, culturali e storici capaci di distribuire i visitatori sul territorio.
«Tutto non può essere lasciato a piazza Unità», ha concluso.
Una delle grandi battaglie del 2027
Il turismo si prepara dunque a diventare uno dei temi decisivi della campagna elettorale.
La sfida politica non sarà probabilmente tra chi vuole il turismo e chi non lo vuole, ma tra modelli differenti di gestione della crescita e dei suoi effetti sulla vita quotidiana dei triestini.
DI SEGUITO IL VIDEO
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