venerdì 7 agosto 2026
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Politica

"Si bloccano i camionisti ma in Friuli-Venezia Giulia continuano a sbarcare clandestini e terroristi"

Luca Marsi·
Pubblichiamo il comuniacato della sezione triestina di Casapound
 
"Al Brennero bloccano i camionisti, ma in Friuli-Venezia Giulia continuano ad entrare clandestini e terroristi", questo lo striscione affisso dai militanti di CasaPound Italia a Trieste e nelle altre maggiori città di confine nazionali, interessate da un’immigrazione sempre più incontrollata e pericolosa.
 
Al confine italo-austriaco del Brennero gli autotrasportatori italiani sono soggetti a continui controlli, fermi e tamponi, – comunica in una nota CasaPound – senza nessun tipo di intervento da parte del Governo Italiano. Contemporaneamente, clandestini e terroristi continuano ad entrare indisturbati nel nostro paese.
 
Dai confini del Friuli-Venezia Giulia fino ai punti di approdo di Sicilia, Sardegna e Calabria – continua CPI - centinaia di immigrati violano senza alcun controllo i confini italiani, con conseguenze gravi non solo a livello sanitario, come si è verificato a Porto Empedocle, ma anche di sicurezza interna, come dimostrano i recenti arresti di foreign fighters e terroristi, alcuni dei quali coinvolti nella strage del Bataclan.
 
Miopia e scarsa lungimiranza derivate da risibile conoscenza del territorio provocano una scellerata politica di mancato controllo da parte delle istituzioni del nostro confine orientale, in particolare nella fascia di territorio compresa tra lo stato sloveno e il Friuli-Venezia Giulia. Questa superficialitá  ha permesso che la rotta balcanica rimanesse attiva con la complicitá dell' autorità slovena nonostante le continue violazioni da parte sua del trattato di Dublino.  
 
Mentre si elogiano ONG e associazioni immigrazioniste – conclude CPI –  che aiutano i criminali ad entrare indisturbati nel nostro paese, i nostri lavoratori vengono discriminati nel silenzio complice del nostro Governo, evidentemente deciso a far rimanere l’Italia lo zerbino d'Europa.

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