Scuola Spaccini-Sauro: Genitori in piazza per il ripristino dello scuolabus del giovedì (VIDEO-SERVIZIO)
Nella serata di ieri, lunedì 11 novembre, poco prima dell'inizio del Consiglio Comunale, circa 50 genitori si sono riuniti in piazza Unità d'Italia per esprimere il loro disappunto riguardo alla cancellazione della corsa dello scuolabus del giovedì alle 13:30, che portava gli studenti delle scuole Sauro e Spaccini dalla sede temporanea di via dell’Istria a piazza Venezia. La decisione presa dall'amministrazione comunale, giustificata con la presunta scarsità di iscritti, ha suscitato preoccupazione tra le famiglie, che temono possibili ulteriori riduzioni nel servizio.
Le ragioni della protesta
Giacomo Brancali, uno degli organizzatori del sit-in, ha affermato: “Siamo qui per chiedere il ripristino dello scuolabus cancellato al giovedì. La prima corsa è stata tolta, e probabilmente ce ne saranno altre in futuro. Questo perché l'accordo firmato con noi genitori prevede un'occupazione minima del 60% dei mezzi. Tuttavia, gli autobus partono già al di sotto di questa soglia, e il servizio è stato mal pianificato.”
Le famiglie sottolineano che l'abolizione del servizio obbliga 13 bambini a rimanere senza trasporto il giovedì pomeriggio, causando disagi organizzativi e mettendo a rischio la sicurezza dei ragazzi. “Adesso ci troviamo con 13 famiglie discriminate: 13 bambini trascurati a San Giacomo il giovedì pomeriggio. E chissà quante altre corse potrebbero essere cancellate,” ha aggiunto Brancali.
Le reazioni politiche
La questione ha sollevato reazioni anche in ambito politico. Luca Bressan, consigliere della quarta circoscrizione per il Partito Democratico, ha evidenziato l'importanza di mantenere il servizio: “È fondamentale preservare il servizio così com'era stato pensato inizialmente, evitando ulteriori disagi. Le famiglie stanno già affrontando il disagio della ristrutturazione della scuola, che, sebbene porterà benefici, attualmente costringe i bambini a recarsi in un'altra circoscrizione, quella di San Giacomo.”
Anche Luca Gojak, capogruppo della Lista Russo - Punto Franco nella quinta circoscrizione, ha espresso preoccupazione per la mancanza di comunicazione con l'amministrazione: “La questione era nota già ad agosto: era chiaro che il giovedì alle 13:30 c'erano 13 alunni che avevano bisogno dello scuolabus per tornare a casa. Eppure, fino ad ottobre non è stato avviato nessun dialogo, costringendo le famiglie a subire la cancellazione della corsa.”
Martina Machnich, capogruppo della Lista Russo - Punto Franco nella quarta circoscrizione, ha aggiunto: “Noi, come Punto Franco, sia nella quinta che nella quarta circoscrizione, abbiamo presentato e firmato un'interrogazione in collaborazione con Adesso Trieste. Abbiamo chiesto all'assessorato competente chiarimenti sulla cancellazione della corsa delle 13:34, evidenziando le difficoltà che questa scelta, giunta senza preavviso, ha creato alle famiglie.”
Arturo Governa, segretario provinciale di Azione, ha commentato: “Questa decisione è incomprensibile. La corsa del giovedì è parte dell'appalto, come specificato ufficialmente dal Comune. Non capiamo quali motivi abbiano portato l'amministrazione a una scelta così controversa, che pesa interamente sulle famiglie.”
La posizione dell’amministrazione comunale
L'assessore all'Educazione e famiglia, Maurizio De Blasio, ha difeso la decisione di cancellare la corsa del giovedì citando il numero ridotto di iscritti, ritenuto insufficiente per far partire un pulmino in grado di trasportare più del doppio dei bambini. Tuttavia, i genitori contestano questa spiegazione, sostenendo che l'accordo di corresponsabilità prevedeva modifiche al servizio solo se le presenze fossero scese sotto il 60% per cinque giorni consecutivi, una condizione che, a loro avviso, non si è verificata.
Prospettive future
La questione è stata portata all'attenzione del Consiglio con una mozione d'ordine del capogruppo di Adesso Trieste, Riccardo Laterza, che è stata però bocciata dalla maggioranza, con alcune eccezioni. Angela Brandi (Forza Italia) ha votato a favore, mentre Alberto Polacco (Forza Italia) si è astenuto. Nonostante le proteste e le richieste dei genitori, al momento non ci sono cambiamenti previsti nella decisione dell'amministrazione comunale.
Le famiglie annunciano ulteriori iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di garantire il servizio di scuolabus, considerato essenziale per il diritto all'istruzione e il benessere delle famiglie.
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