Sconcerto in Consiglio Regionale: polemiche su dichiarazioni sui caschi della Polizia, interviene ANPS

Parole che fanno discutere e indignano il comparto della sicurezza. Nell’aula del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia sono state espresse affermazioni che hanno equiparato i passamontagna di ultras e malviventi ai caschi degli operatori di Polizia. Un paragone inaccettabile per chi ogni giorno opera sul campo per garantire la sicurezza dei cittadini.
A prendere posizione è l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS) – Sezione di Trieste, con un intervento diretto del suo presidente Maurizio Iannarelli, che ha espresso forte sdegno per quanto ascoltato nell’aula regionale.
La denuncia dell'ANPS: "Un affronto a chi garantisce la sicurezza"
L'ANPS, che tutela e difende i valori e l’immagine dell’Amministrazione di Pubblica Sicurezza, non ha esitato a manifestare il proprio dissenso per il parallelismo tracciato tra strumenti di protezione utilizzati dagli agenti e quelli indossati da soggetti criminali.
"È incredibile aver sentito certe affermazioni in Consiglio Regionale, soprattutto considerando che appena un mese fa nello stesso luogo è stata approvata bipartisan una legge a favore delle associazioni d’arma e combattentistiche!" – ha dichiarato Iannarelli, sottolineando come queste parole feriscano profondamente chi ogni giorno rischia la vita per difendere la legalità.
La sicurezza non si equipara alla criminalità
L’episodio ha scatenato un'ondata di reazioni indignate da parte degli appartenenti alle forze dell'ordine e delle associazioni di categoria. Equiparare l'uso del casco da parte della Polizia – uno strumento necessario per la tutela degli agenti impegnati in situazioni di rischio – ai passamontagna utilizzati dai delinquenti, non solo è un'inesattezza pericolosa, ma rischia anche di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni preposte alla sicurezza pubblica.
Secondo l’ANPS, è fondamentale che chi ricopre ruoli istituzionali comprenda l’importanza delle parole, evitando dichiarazioni che possano risultare offensive e divisive. Il presidente Iannarelli ha ribadito il valore e la dedizione della Polizia di Stato, sottolineando che un’uscita del genere non può e non deve essere sottovalutata.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, la palestra della Don Milani intitolata a Sergio Ramelli: «Un segnale contro ogni violenza»
È stata intitolata a Sergio Ramelli la palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie 25, nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’a
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S

