Sciopero metalmeccanici, presidio a Trieste: “Battaglia di civiltà per milioni di lavoratori” (VIDEO)

Mattinata di mobilitazione a Trieste, dove centinaia di lavoratori metalmeccanici si sono riuniti in piazza Casali, davanti alla sede di Confindustria, in occasione dello sciopero nazionale di 8 ore proclamato da FIM, FIOM e UILM. Al centro della protesta, il mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), scaduto ormai da quasi un anno.
Rodà (UILM): “Siamo in un momento di scontro forte”
Durante il presidio, il segretario territoriale della UILM Trieste, Antonio Rodà, ha rilasciato una dichiarazione a Trieste Cafe:
“Siamo qui per manifestare ancora una volta per il contratto nazionale. È una vertenza complicata: a giugno sarà quasi un anno dalla scadenza del precedente contratto. Dall’altra parte vediamo una posizione intransigente da parte di Federmeccanica e Confindustria, che continuano a non voler discutere la piattaforma presentata dalle sigle nazionali e votata dal 98% dei lavoratori metalmeccanici”.
Potere d’acquisto in calo e qualità della vita da difendere
Rodà ha sottolineato la necessità di ottenere un incremento salariale giusto e doveroso, ricordando che “secondo gli ultimi dati, i lavoratori italiani hanno perso più potere d’acquisto rispetto agli altri paesi europei”. Ma il tema non è solo economico: “Chiediamo anche la riduzione della settimana lavorativa a parità di salario. È una battaglia di civiltà e progresso, già garantita in molti paesi del Nord Europa”, ha aggiunto.
Verso un nuovo modello industriale più umano
Per il rappresentante UILM, l’evoluzione dell’industria deve andare di pari passo con il miglioramento delle condizioni di chi lavora: “L’industria si trasforma, e con essa deve trasformarsi anche la qualità della vita all’interno delle fabbriche. Non possiamo restare fermi”.
Il comizio finale si è tenuto intorno alle 12, con la partecipazione di delegati sindacali e lavoratori da tutto il territorio.
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