Rosato: «Dipiazza, Cosolini e Illy hanno lasciato un segno nella crescita di Trieste» (VIDEO)

Trieste è una città viva, destinata a rafforzare il proprio ruolo internazionale grazie al porto, agli investimenti e alla sua posizione geografica. È il messaggio conclusivo lanciato da Ettore Rosato durante l'intervista concessa a Trieste Cafe, nella quale il vicesegretario nazionale di Azione ripercorre anche alcune tappe della propria esperienza politica cittadina e offre una valutazione dei sindaci che hanno amministrato il capoluogo giuliano negli ultimi decenni.
Il ricordo della candidatura a sindaco
Interpellato sulla campagna elettorale che lo vide candidato alla guida del Comune di Trieste, Rosato spiega di non vivere quella stagione con nostalgia.
Ricorda quella competizione come un'esperienza intensa e importante, sottolineando però come nella politica sia naturale alternare vittorie e sconfitte.
Secondo il dirigente di Azione, il passato rappresenta un patrimonio di esperienza ma non deve trasformarsi in un motivo per rimanere ancorati a ciò che è stato.
Il riconoscimento agli avversari
Uno dei passaggi più significativi riguarda il giudizio espresso su Roberto Dipiazza.
Rosato osserva che il fatto di essere stato eletto sindaco per quattro volte costituisce già di per sé un elemento che merita rispetto sul piano politico.
Pur provenendo da schieramenti differenti, riconosce che l'amministrazione di Dipiazza abbia contribuito allo sviluppo della città.
Allo stesso tempo cita anche Riccardo Illy e Roberto Cosolini, evidenziando come ciascuno abbia interpretato il ruolo di sindaco con uno stile differente ma lasciando comunque un contributo alla crescita di Trieste.
La politica oltre le tifoserie
Nel suo ragionamento emerge una visione che invita a superare le contrapposizioni ideologiche.
Rosato sostiene che la valutazione dell'operato degli amministratori debba essere affidata ai risultati ottenuti piuttosto che alle appartenenze politiche.
Per questo motivo invita a riconoscere anche gli aspetti positivi realizzati dagli avversari quando questi producono benefici concreti per la collettività.
Trieste città internazionale
Guardando al futuro, Rosato immagina una città sempre più centrale nello scenario europeo.
La crescita del porto, i nuovi corridoi commerciali internazionali, gli investimenti infrastrutturali e il rafforzamento della ricerca scientifica vengono indicati come fattori destinati a consolidare ulteriormente il ruolo del capoluogo giuliano.
Secondo il parlamentare, la posizione geografica rappresenta uno dei principali punti di forza della città e potrà favorire nuove opportunità economiche nei prossimi anni.
Una città che conserva la propria identità
Pur immaginando una Trieste in continua evoluzione, Rosato ritiene fondamentale preservarne le caratteristiche storiche e culturali.
La vivacità della città, osserva, deriva proprio dalla capacità di coniugare sviluppo economico, qualità della vita e identità locale.
È questo equilibrio, conclude, che rende Trieste una realtà particolarmente attrattiva sia per chi vi abita sia per chi la visita.
Fiducia nel futuro
Nelle battute finali dell'intervista Rosato si dice convinto che il capoluogo giuliano continuerà a crescere.
L'arrivo di nuovi investimenti, il potenziamento delle infrastrutture e le prospettive legate ai traffici internazionali vengono indicati come elementi che lasciano intravedere uno scenario positivo.
Per il vicesegretario nazionale di Azione, Trieste possiede tutte le caratteristiche per rafforzare ulteriormente il proprio ruolo economico, scientifico e culturale nei prossimi dieci anni.
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