mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

Remigrazione e riconquista, raccolta firme fisica anche a Trieste dopo il boom online

Luca Marsi·
Remigrazione e riconquista, raccolta firme fisica anche a Trieste dopo il boom online

Il Comitato Remigrazione e Riconquista annuncia l’avvio della raccolta firme fisica su tutto il territorio nazionale nel fine settimana del 14 e 15 febbraio, iniziativa che, secondo quanto comunicato dagli organizzatori, segue il risultato ottenuto con la raccolta online. La proposta di legge di iniziativa popolare, denominata Remigrazione e Riconquista, avrebbe infatti raggiunto il quorum di 50.000 firme in poche ore dall’avvio e, stando ai dati diffusi dal Comitato, avrebbe successivamente superato le 105.000 sottoscrizioni complessive.

Trieste tra le città coinvolte nella mobilitazione

Anche Trieste rientra tra le città interessate dalla mobilitazione: nella giornata di sabato 14 febbraio sono previsti gazebo e banchetti per consentire la firma in presenza. L’iniziativa viene presentata come una risposta alle richieste di numerosi cittadini che, sempre secondo quanto riferito dal Comitato, avrebbero chiesto la possibilità di sottoscrivere fisicamente la proposta, nonostante il raggiungimento del quorum necessario per la presentazione in Parlamento.

Le parole del presidente del Comitato

Luca Marsella, indicato come presidente del Comitato Remigrazione e Riconquista, ha dichiarato che, a suo dire, la risposta ricevuta andrebbe oltre il quorum formale richiesto dalla legge, sottolineando come il numero di firme raccolte rappresenterebbe, secondo la sua posizione, una volontà popolare significativa. Le affermazioni vengono riportate come dichiarazioni del promotore dell’iniziativa, che interpreta il dato delle sottoscrizioni come un segnale politico rilevante.

Una proposta di legge di iniziativa popolare al centro del dibattito

La raccolta firme fisica si inserisce nel percorso previsto per le proposte di legge di iniziativa popolare, strumento che consente ai cittadini di sostenere formalmente un testo da presentare all’attenzione del Parlamento. Il Comitato descrive l’avvio dei gazebo come una prosecuzione della mobilitazione già avviata online e come un momento di partecipazione pubblica visibile sul territorio, con l’obiettivo dichiarato di consolidare il sostegno attorno alla proposta.

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