"UIL Fpl e Nursind pronti allo sciopero: proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale del Burlo"
"La sanità del Friuli Venezia Giulia è sotto attacco e c’è bisogno di qualcuno che la difenda con i denti, non dei
falsi sorrisi e degli accordi sottobanco. Il Direttore Generale dell’Istituto Burlo Garofalo sembra uno dei tanti
leoni da tastiera, che non ha nemmeno il coraggio di presentarsi agli incontri sindacali dopo aver rinviato la
contrattazione dell’Accordo più importante per i lavoratori, ovvero quello concernente il pagamento di tutti
gli incentivi e le maggiorazioni. Allora vogliamo ribadire che senza la firma di questo Accordo e senza la
copertura economica che ad oggi non è disponibile, tutti questi pagamenti non sono assolutamente
garantiti! Per cui le nostre critiche sono legittime e vengono poste esclusivamente a tutela dei lavoratori. Il
dott. Dorbolò è solo capace di scrivere a mezzo stampa contro UIL FPL e NURSIND? Ma perché non scrive
anche alla politica regionale che rispetto allo scorso anno mancano il 70% dei fondi tagliati con l’abolizione
delle RAR? Risorse che ricordiamo sono stare redistribuite attraverso una dubbia perequazione, della quale
ancora oggi non si conoscono i criteri. Perché il Direttore Generale del Burlo non si rivolge all’Assessore
Riccardi per chiedere le risorse mancanti delle quali non si sa nulla? E perché non comunica a tutti i
dipendenti che, ad oggi, i soldi per pagarli non ci sono?
Saranno proprio i lavoratori a scegliere se credere a noi, che da sempre ci battiamo per i loro diritti
mettendoci la faccia, oppure a chi gode di un posto al sole ed agisce come un burattino del padrone. Sì perché
il Direttore Generale si è dimostrato uguale ad altri “Yes man” schiavi di una politica che certamente non
mette al primo posto i lavoratori e la tutela della salute dei cittadini.
Tutto ciò premesso, dopo aver ricevuto mandato per tutelare tutti i lavoratori del Burlo Garofalo, come UIL
FPL e NURSIND abbiamo proclamato lo stato di agitazione per le seguenti motivazioni:
1. Ad oggi non vi è alcuna garanzia della copertura economica per il pagamento della continuità
assistenziale, degli incentivi, delle maggiorazioni e di tutte le progettualità del personale in quanto a
seguito dell’abolizione delle ex RAR e della “perequazione” il Burlo ha perso € 381.000 per i quali, ad
oggi, la Direzione Aziendale non ha dato alcuna certezza che vengano stanziati dalla Regione come
promesso a seguito della nostra mobilitazione;
2. Grave carenza di organico non riscontrata dalla Direzione Aziendale;
3. Nessuna disponibilità da parte della Direzione Aziendale di adottare opportuni strumenti incentivanti
per valorizzare il personale in servizio (pagamento di prestazioni aggiuntive da bilancio);
In un quadro di tale criticità non possiamo tollerare il silenzio assordante del Direttore Generale nei confronti
della politica regionale, che pare in grado di rispondere a mezzo stampa solo alle contestazioni delle
Organizzazioni Sindacali che agiscono esclusivamente per tutelare i diritti dei lavoratori."
A riferirlo i sindacati aderenti
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