"Stipendi stellari dei dirigenti Acegas e bolletta salata": Adesso Trieste chiede chiarimenti

"Mentre continua il silenzio tombale dell’Amministrazione Comunale triestina sul futuro del servizio idrico, a fronte della prima scadenza operativa dell’attuale concessione tra poco più di due mesi" Adesso Trieste e il Patto per l’Autonomia proseguono con l’impegno ad approfondire lo stato dell’arte e le prospettive future del Sistema Idrico Integrato, nell’anno del 15° anniversario del referendum sull’acqua pubblica. «Ci risulta che due settimane fa AUSIR abbia incontrato il Comune in vista della prima scadenza operativa di giugno - dichiara Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio comunale - e tuttavia ancora non abbiamo alcuna informazione ufficiale sull’orientamento dell’Amministrazione Comunale, che siede sia nell’Assemblea Locale che nell’Assemblea Regionale d’ambito, in merito alle modalità di gestione futura del servizio. Si tratta di un silenzio inaccettabile: per questo abbiamo depositato una richiesta di convocazione della Commissione Trasparenza». «Questo silenzio è ancora più grave a fronte delle informazioni che abbiamo raccolto analizzando la “Relazione di accompagnamento alla predisposizione tariffaria” stilata da Acegas nel 2023. In molti infatti si chiedono perché l’acqua costi così tanto a Trieste - circa il 75% in più che a Udine, ad esempio. Una risposta, seppur parziale, si trova analizzando i costi del personale, in particolare quelli dei dirigenti.
Acegas dichiara ad AUSIR di averne 3 sul servizio idrico, al costo di 2.090.884 €, ovvero 696.961 €/anno l’uno, ben 1.909 € lordi al giorno. Stipendi stellari che rendono l’acqua di Trieste salatissima; il raffronto con CAFC, gestore pubblico friulano, è impietoso: lì 5 dirigenti costano 828.720 €/anno. Il peso del costo dei dirigenti sul totale del personale è del 19,9% a Trieste e del 5% a Udine. Cifre monstre, quelle triestine, che diventano ancora più assurde se raffrontate a quelle dell’intera società AcegasAPSAmga, che dichiara di avere 15 dirigenti per un monte salariale complessivo di 2.701.474 €; secondo questi dati i 3 dirigenti dell’acqua guadagnano in media quasi 14 volte tanto gli altri 12, e quei costi finiscono nelle bollette delle triestine e dei triestini», chiosa Laterza.
«Quindici anni fa la maggioranza assoluta delle persone che hanno partecipato al referendum si è espressa per la gestione pubblica dell’acqua, che è un bene comune e un diritto umano fondamentale - dichiara Massimo Moretuzzo, Capogruppo del Patto per l’Autonomia in Consiglio Regionale - A fronte di questa volontà chiara, e del percorso di aggregazione delle multiutility pubbliche avviato a livello regionale, stride il silenzio della Giunta regionale sulla situazione di Trieste. Per questo, insieme alla consigliera Massolino, abbiamo interrogato l’Assessore Scoccimarro, chiedendo conto della posizione della Regione su questa partita e delle interlocuzioni con AUSIR».
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