giovedì 28 maggio 2026
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Politica

"Per un 1° maggio autentico credibile subito riforma della “democrazia sindacale”

Luca Marsi ·
"Per un 1° maggio autentico credibile subito riforma della “democrazia sindacale”

“Il Primo Maggio potrà tornare ad avere un senso solo se il sindacato tornerà ad avere senso!”
 OGGI IL “SINDACATO DI LOTTA” DEGLI ANNI ’70 E ’80, CHE ERA CAPACE DI COMBATTERE IN PIAZZA ANCHE FISICAMENTE A FIANCO DEI LAVORATORI, NON ESISTE PIÙ !
 I cosiddetti “grandi sindacati” si sono “automodificati geneticamente”, hanno mutato il loro DNA, hanno abbandonato le lotte FINO A PROSTRARSI A FIRMARE CONTRATTI INACCETTABILI (quelli da 5 Euro lordi all’ora!). E ciò per obbedienza a certe parti politiche e per barattare prebende, privilegi, scambi di favori e posti con i detentori del potere sia politico che economico (la chiamano “concertazione”!). Basti vedere come le “sedie” della politica siano sempre pronte, in Parlamento ma anche in tutti gli Enti minori, ad accogliere gli ex dirigenti e i “reduci” di questi sindacati! E le leggi sono fatte “ad hoc” per garantire la loro sopravvivenza!
 “Sedotti” dal potere, i “maggiori” sindacati italiani, ormai costituiti in maggioranza da pensionati perchè la base vera di chi lavora li ha già abbandonati da tempo, NON HANNO PIÙ ALCUN POTERE REALE e possono sopravvivere nelle aziende solo grazie a MECCANISMI DI RAPPRESENTANZA FATTI A LORO MISURA, chiudendo la porta a tutte le altre sigle, nuove e alternative, che potrebbero invece portare nuove proposte e un opportuno rinnovamento. Essi si autoproclamano “maggiormente rappresentativi” e sottoscrivono accordi e contratti in base ad autodichiarazioni e a numeri non controllati da nessuno!
Ed è solo grazie a una politica complice se possono autoperpetuarsi per l’eternità nelle stanze del potere !
 In tal senso È ASSOLUTAMENTE NECESSARIA UNA RADICALE E PROFONDA RIFORMA DEL SISTEMA DI DEMOCRAZIA SINDACALE. Serve una nuova Legislazione del Lavoro (superando l’ormai obsoleta Legge 300 del 1970) che annulli i privilegi e istituisca la semplice rappresentanza proporzionale di tutti i soggetti sindacali operanti. Primato della Civiltà del Lavoro, Stato Sociale e convergenza di tutte le forze sane e produttive, per il superiore benessere della Comunità nazionale ne siano il principio ispiratore. Sarebbe ora che CON URGENZA le forze politiche, soprattutto quelle maggiormente premiate dagli elettori che chiedono finalmente un cambiamento, prendano delle rapide decisioni in merito !
 ANCHE PER LA TRAGEDIA DELLE SEMPRE PIÙ NUMEROSE “MORTI BIANCHE”, ormai un’ecatombe quotidiana (con una media di oltre 3 vittime al giorno, oltre agli ancor più numerosi invalidi, i quali, oltre a subire un grave danno personale, comportano, certo non per colpa loro, un forte aggravio delle già pesanti spese sanitarie e previdenziali a carico dello Stato), è altrettanto chiaro che L’ATTUALE INEFFICACE LEGGE, utile solo a pagare costosi corsi e “ore di formazione” e inadatta per tutto il resto, VA SUPERATA QUANTO PRIMA E SOSTITUITA da un completamente diverso sistema dei controlli e delle sanzioni, anche con un più incisivo ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, per bloccare davvero quella drammatica catena di incidenti e morti sul lavoro che, solo a parole, tutti si affrettano a condannare! 
SOLO DOPO L’ADOZIONE DI ALMENO QUESTI DUE PROVVEDIMENTI POTRÀ AVERE NUOVAMENTE SENSO PARLARE SERIAMENTE DI PRIMO MAGGIO E DI FESTA DEL LAVORO ! Al di là delle manifestazioni “rituali” e ipocrite del potere “sindacale” costituito, delle sceneggiate e delle proteste finte.
 Noi della Fesica – CONFSAL siamo pronti a collaborare con tutti coloro che vogliano sinceramente operare per un Sindacato libero e riformato, per cambiare profondamente un “sistema” malato e far sì che l’odierno “sindacato al contrario” possa finalmente risorgere come “sindacato vero”, in un Paese e in uno Stato anch’essi risorti, più veri e non ”capovolti” !

 A riferirlo Fesica – Confsal 
 

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