"Dopo più di un mese di conflitto, siamo arrivati a quasi 12000 morti" manifestazione USB in piazza della Borsa

“OGNI BAMBINO HA IL DIRITTO DI CRESCERE SANO E IN CONDIZIONI DI SICUREZZA,
DI SFRUTTARE IL SUO POTENZIALE, DI ESSERE ASCOLTATO E PRESO SUL SERIO”
Così stabiliva 34 anni fa, il 20 Novembre 1989, l'assemblea generale delle Nazioni Unite, che approvò la
convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, ratificata dallo stato italiano il 27 Maggio 1991,
con la Legge 176.
54 articoli, diritti inalienabili, cioè di cui non si può essere privati, tra questi:
Il diritto alla non discriminazione (art.2), il rispetto del superiore interesse del bambino (art.3), il diritto alla vita,
alla sopravvivenza e ad un corretto sviluppo (art.6) e il diritto all’ascolto (art.12), il diritto ad essere protetti da
ogni forma di maltrattamento, abuso o sfruttamento (art.19), il diritto a essere protetto in caso di guerra
(art.38), il diritto a protezioni speciali per bambini vittime di abbandono, guerra o tortura (art.39).
Questi diritti, non sono applicati da tutti i paesi. A livello globale stanno esplodendo, o si stanno intensificando,
moltissimi conflitti che distruggono vite innocenti, uccidono bambini e sradicano le persone dalle loro case e
dalle loro abitudini. La guerra in Ucraina e quella in Sudan, poi i conflitti in corso nella Repubblica Democratica
del Congo e in Myanmar, sono tra i teatri di guerra più gravi e quindi di sfollamento più intenso. La Somalia
invece vive una prolungata crisi ambientale, con un alternarsi di fasi di siccità e inondazioni che hanno fatto
esplodere una grave insicurezza alimentare. L’Afghanistan, da quando i talebani sono tornati al potere
nell’agosto 2021, è sprofondato in una crisi umanitaria di proporzioni enormi, aggravata recentemente dai
terremoti che hanno colpito la provincia di Herat.
Finché la comunità internazionale non sarà in grado di risolvere le guerre in corso e prevenire l'esplosione di
altre guerre, sfollamenti, miseria e distruzione continueranno a diffondersi. Ed il FlashMob di oggi, 20
Novembre 2023, è stato incentrato sui diritti negati ai Palestinesi, che da più di 75 anni vivono in un clima di
costante terrore.
Dopo la Nakba, i coloni e lo stato sionista di Israele hanno continuato indisturbatamente con l'appropriamento
indebito di terre palestinesi, fino a sfociare attualmente in un genocidio, per proseguire nello scopo di
occupazione della terra palestinese.
Per fare questo non guardano in faccia nessuno !
Vengono meno alle più di 70 risoluzioni dell’ONU, hanno ucciso più di 4000 bambini e quasi 2000 dispersi,
morti senza alcuna colpa e senza alcun diritto, sotto le macerie dei bombardamenti sionisti del governo
israeliano.
Meglio non pensare a tutti quei bambini che sono sopravvissuti, ed ora non hanno più nessuno, non hanno più
nulla e ciò che gli è rimasto, continua a sgretolarsi di giorno in giorno di fronte ai loro occhi.
Dopo più di un mese di conflitto, siamo arrivati a quasi 12000 morti.
È un Record in Negativo per Israele.
Ed è un Record ancor più negativo se si pensa che tali bombardamenti sui civili, siano stati perpetuati nel
silenzio del Mondo occidentale, tra l’altro, stanziando fondi anche pubblici affinché tale genocidio prosegua
indisturbato. Nel 2022 Israele ha ricevuto armi da aziende italiane per quasi 9,3 milioni di euro. Si tratta di
fucili, munizioni, bombe, siluri, razzi, e altre apparecchiature da guerra. Nel frattempo la Leonardo SpA,
società pubblica italiana il cui maggiore azionista è il Ministero dell'economia e delle finanze italiano, che
possiede circa il 30% delle azioni, è sempre più Made in Israel e aumenterà a dismisura il suo fatturato.
Ora più che mai, dobbiamo unire le nostre voci, le nostre speranze ed i nostri cuori, creando un onda di
solidarietà umana che travalica ogni confine e barriera.
Per costruire un Mondo in cui ogni bambino possa crescere senza paura, in un ambiente di Amore e
Sicurezza.
☮️ LA PACE TRA I POPOLI È POSSIBILE, E INIZIA DA OGNUNO DI NOI!!! ✌️"
A riferirlo USB Trieste
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