Primo Maggio, Pd Trieste in piazza: “Il lavoro è un diritto, non una scommessa di mercato”

In occasione della Festa dei Lavoratori, il Partito Democratico di Trieste ha scelto di esserci, al fianco dei sindacati, delle lavoratrici e dei lavoratori, per ribadire con forza un principio cardine della Costituzione: il lavoro è un diritto, non una variabile dipendente dalle leggi del mercato.
Paglia (Pd Trieste): “I salari perdono valore, i contratti a termine aumentano”
La segretaria provinciale del Pd, Maria Luisa Paglia, ha denunciato una situazione allarmante: produzione industriale in recessione, inflazione in aumento e salari che non tengono il passo. A suo dire, mentre il governo propone una narrazione ottimistica, la realtà quotidiana racconta invece precarietà, disuguaglianze crescenti e stipendi che non bastano più. “In Italia si lavora di più ma si guadagna di meno”, ha sottolineato, evidenziando come siano proprio le donne e i giovani a pagare il prezzo più alto.
Conti (Pd Fvg): “Serve una legge sulla rappresentanza e più tutele contro lo sfruttamento”
Anche la segretaria regionale Caterina Conti, presente a Trieste per la manifestazione, ha lanciato un appello per una svolta legislativa: serve una legge sulla rappresentanza sindacale e un intervento deciso per ridurre i troppi contratti esistenti. Conti ha parlato di “sfruttamento, ricatti e divari di genere”, sottolineando che per il Pd il lavoro deve tornare ad essere strumento di emancipazione e riscatto sociale.
“Ogni morte sul lavoro è una ferita alla democrazia”
Il Partito Democratico ha posto al centro della riflessione anche il tema cruciale della sicurezza nei luoghi di lavoro. Troppe ancora le vittime di incidenti evitabili, troppe le aziende che non investono abbastanza in prevenzione. “Il lavoro, come la salute, non può essere trattato come una variabile economica”, ha rimarcato Paglia.
In piazza per un’Italia più giusta
Anche quest’anno, il Pd Trieste ha marciato al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, dei giovani e dei pensionati, con un messaggio chiaro: solo con un lavoro sicuro, dignitoso e ben retribuito si costruisce una società giusta e coesa. E conclude: “Non smetteremo di lottare per questo obiettivo.”
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