Porto Vecchio, cantieri “infiniti” e accessibilità negata: la protesta dei circoli e la richiesta di un sopralluogo urgente (VIDEO)

Inizio agosto, pieno ritmo della stagione estiva e centinaia di cittadini triestini in cerca di un po' di refrigerio al mare. Eppure, per chi frequenta la zona di Porto Vecchio e in particolare gli storici stabilimenti e circoli ricreativi (come il dopolavoro ferroviario), l'accesso alle uniche aree ricreative e produttive realmente attive del comprensorio si sta trasformando in un'impresa a ostacoli. La denuncia arriva a margine dell'incontro tenutosi con la stampa e i soci delle strutture coinvolte, promosso dai rappresentanti locali per accendere i riflettori su una gestione dei cantieri e dell'accessibilità definita insostenibile. I problemi di accessibilità e la convivenza con i cantieri nell'area non sono una novità dell'ultima ora. Come ricordato durante l'incontro dal capogruppo di Adesso Trieste Riccardo Laterza affiancato dal presidente Claudio Vianello - i disagi per chi frequenta gli stabilimenti vanno avanti ormai dal 2019, anno di avvio dei lavori per il "Boveto". Da allora, il passaggio pesante dei mezzi di cantiere, le modifiche alla viabilità e la gestione dei parcheggi hanno progressivamente penalizzato l'area. A peggiorare la situazione si aggiunge la lentezza delle risposte istituzionali. Già lo scorso anno era stato chiesto un sopralluogo con le commissioni consiliari competenti: richiesto ad aprile, si è svolto soltanto a dicembre, con ben otto mesi di ritardo.
Quest'anno la storia rischia di ripetersi. Una nuova richiesta formale di sopralluogo è stata depositata a inizio giugno. L'auspicio, espresso chiaramente dai promotori dell'iniziativa, è che le istituzioni intervengano entro la fine dell'estate, senza attendere che la stagione sia ormai conclusa. Le criticità principali riguardano la fruibilità quotidiana degli spazi da parte dei cittadini, in particolare utenti anziani, famiglie con bambini e persone con ridotta mobilità o patologie:
* Incrocio tra cantieri e stagione estiva: I lavori di messa in ripristino degli stabilimenti, avviati a seguito delle mareggiate del 2023, si sono conclusi a maggio. Tuttavia, i nuovi cantieri per la sistemazione delle aree esterne – con un cronoprogramma esposto che indica lavori dal 7 maggio al 31 agosto – impattano direttamente sui 100 giorni di massima affluenza estiva.
* La questione parcheggi: La cancellazione dei vecchi stalli lungo la strada non è stata compensata da una gestione agevole del parcheggio del Boveto. La ripartizione degli spazi (con aree camper a pagamento e posti gratuiti defilati) rende complicato il raggiungimento delle strutture.
* Il passaggio pedonale: Particolarmente critica è la situazione del passaggio pedonale di collegamento dalle fermate dell'autobus e dai parcheggi riservati (come quello dell'Esatto/Centro Congressi). La ventilata ipotesi di chiusura temporanea anche di questa bretella ha suscitato forte preoccupazione tra i gestori: "Cosa dobbiamo fare, arrivare al mare con i droni?", è stata la provocazione lanciata durante il punto stampa.
Il messaggio rivolto alle amministrazioni è chiaro: nessun pregiudizio sui progetti di sviluppo e riqualificazione futura dell'area, ma forte tutela di ciò che oggi è già vivo e operativo. Oltre all'area ricreativa e ai circoli – che rappresentano un tassello di storia cittadina e offrono un servizio pubblico e socialmente accessibile (con tessere da 12 euro all'anno aperte a tutti) – viene ricordata anche la situazione di Adria Terminal, definita l'unica vera realtà produttiva di Porto Vecchio, anch'essa in sofferenza per scadenze di concessione e incertezze sugli spazi. I problemi lamentati sono definiti "spiccioli" ma decisivi per la vita quotidiana della città. Con un minimo di attenzione logistica e di sensibilità verso i cronoprogrammi dei cantieri, la stagione estiva di centinaia di soci e cittadini potrebbe essere salvaguardata prima che sia troppo tardi.
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