Il triestino Stefano Patuanelli: 'Su Mes e Patto di stabilità un doppio fallimento'

"Le nuove regole" del Patto di stabilità "porteranno a un lungo periodo di lacrime e sangue, se dovremo davvero fare tagli da 10-15 miliardi l'anno nei prossimi anni. E il loro no al Mes è stato una ritorsione a giochi fatti che non porterà nulla di buono. Anzi, rischiamo una contro-ritorsione. Vedo un Paese isolato, ridicolizzato dai partner". Lo spiega in un'intervista al quotidiano La Stampa Stefano Patuanelli, ex ministro e capogruppo M5S al Senato. "Bisogna avere capacità di incidere ai tavoli europei. La Meloni invece ha supinamente accettato la decisione di Francia e Germania sul patto di stabilità", prosegue. Il governo ha provato a usare il Mes come strumento per negoziare sul patto di stabilità, "e hanno ottenuto un doppio fallimento. La premier ha sbagliato totalmente la strategia, non ha ottenuto nulla su quello che noi chiamiamo 'Pacco di stabilità', la sua minaccia non ha portato da nessuna parte". A proposito del Mes sulle accuse della premier a Conte si pronuncerà il giurì d'onore. "Non accettiamo lezioni da Giorgia Meloni. Nelle sue parole ci sono elementi oggettivi di menzogna: ha detto che era stato dato l'ok senza mandato parlamentare, invece c'era dal dicembre 2020 - precisa -. E poi la data, che risulta dal fax che ha mostrato: la premier aveva in mano la prova della sua menzogna. Credo ci siano tutti gli elementi per una mozione di censura della deputata Giorgia Meloni. Ed è inaccettabile che la presidente del Consiglio menta in aula". Forza Italia, sconfitta sul Mes, chiede la proroga del Superbonus e si parla anche di una 'mini-sanatoria'. "Mi aspetto coerenza dal ministro Giorgetti. Se il Superbonus è il 'male assoluto di questo Paese' come ha detto la premier immagino non ci sarà nessuna proroga - conclude -. Lo ritengo un errore, è la misura che ha salvato il Paese e che ha portato l'Italia ad una crescita record del Pil". (ANSA). Y59-FD
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