giovedì 28 maggio 2026
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Politica

Parità di genere fra statue, il dibattito accende il Consiglio Comunale, no statua per Margherita Hack

Luca Marsi ·
La Consigliera del Partito Democratico Rossana Pucci propone con una mozione di erigere una statua alla memoria di Margherita Hack. Dichiara la Consigliera dem nel suo intervento: “La mozione in questione è stata depositata più di 1 anno fa, nell’anno della ricorrenza del centenario della nascita di Margherita Hack, una grande scienziata il cui nome è indissolubilmente legato alla città di Trieste. Considerato che Margherita Hack è stata una brillante studiosa della comunità scientifica italiana ed è famosa a livello internazionale per gli importanti studi nell’ambito dell’astrofisica, che ha ricoperto la cattedra di professoressa ordinaria di astronomia all’Università di Trieste dal ’64 al ’92, che ha diretto l’osservatorio astronomico dal ’64 all’87, che sotto la sua guida ventennale è diventato un punto di riferimento internazionale, che nel 1980 ha dato vita all’istituto di astronomia, sostituito nell’85 da un dipartimento di astronomia che ha diretto fino al ’90. La scienziata ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui vanno ricordati: il premio dell’Accademia dei Lincei, il premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Attraverso il suo grande contributo nell’attività didattica e di ricerca promossa nell’Università di Trieste, ha dato prestigio alla città di Trieste. Si richiede quindi l’impegno del Sindaco e dell’Assessore competente a realizzare una statua a Trieste alla memoria di Margherita Hack, una statua che già Milano le ha dedicato.”
 
Al termine dell’illustrazione della mozione, il Presidente dell’Aula Francesco di Paola Panteca ricorda alla Consigliera Pucci che tre mesi fa è stata lei stessa a voler rinviare la discussione della mozione, quindi di non lamentarsi se non si è discusso della mozione. 
 
Inizia la discussione, interviene Manuela Declich come Presidente della Quinta Commissione (che comprende le attività culturali). La Presidente Declich ricorda come ci sono state varie ipotesi di intitolazioni: “si è pensato ad un murales, si è pensato a cosa fare in quest’arco di tempo per ricordare la figura dell’astrofisica Margherita Hack. Nel mentre c’è stata una delibera della Giunta per intitolare l’Istituto Comprensivo di Via Commerciale all’astrofisica, un lungo particolarmente significativo in quanto luogo di sapere, di conoscenza, di scambio, di crescita per i nostri ragazzi. Abbiamo notato che un po’ in tutte le parti d’Italia sono stati intitolati degli Istituiti Comprensivi all’astrofisica per tenere in alto il suo nome. La proposta della Consigliera Pucci, in questo momento, non può aver seguito; quindi, il mio voto e quello della Commissione sarà contrario.” – conclude Declich. Una doccia fredda per Pucci.
 
Angela Brandi di Forza Italia gela l’Aula: “È inutile dire che questa mozione è ampiamente superata, perché fatta in prossimità del centenario della nascita dell’astrofisica, per altro anche un po’ in ritardo sulle celebrazioni, tanto è vero che il Comune di Milano aveva già deliberato, oltre che progettato ed eseguito la statua, perché non è che deliberare una statua e costruirla ci si impiega un paio di mesi. La mozione in questione è di febbraio, la ricorrenza di giugno; quindi, era assolutamente impossibile erigere la statua nella ricorrenza, come fatto da Milano. Negli anni passati c’era la moda dei progetti, per cui tutto quanto diventava “progettificio”, bene mi sembra ci sia ora la moda delle statue, per cui tutto quanto diventa uno “statuificio” soprattutto a Trieste; ultimamente non si fa che erigere statue a chiunque. Adesso non penso che ovviamente, la figura di Margherita Hack, non sia una figura da celebrare, perché questo non lo posso assolutamente dire, però da qui a fare l’ennesima statua, ad una figura seppur importante e comunque a celebrazione ormai avvenuta, credo che non sia il caso, mi sembra una mozione un po’ superata.” La Conigliera tira l’ultima stoccata: “curioso che la proposta di erigere la statua arrivi dal PD, l’unico partito della sinistra nel quale la Hack non si è mai candidata.” 
 
Interviene Massolino di Adesso Trieste, che replica a Brandi sul fatto che la statua sarebbe per meriti scientifici e non politici. Ricorda a Declich che anche Svevo ha sia una statua, sia una scuola intitolata a sé. La Consigliera ironizza sul fatto che a Trieste non si fanno statue per donne. Tranne che per il pinguino Marco che in realtà era femmina. Ricorda il fatto che è stato fatto un sondaggio per il nome della nuova piazza di Roiano ed è stato scelto di intitolarla all’astrofisica. 
 
Anche Barbo del PD nel suo intervento sottolinea il fatto che non è per meriti politici la proposta di erigere la statua, bensì per meriti scientifici. Poi ironizza sulle doppie statue alla stessa persona.
 
Ugo Rossi del Movimento 3 V non vede il problema di erigere statue e tantomeno alla Hack. Sottolinea il valore del fatto che Hack era animalista e vegetariana.
 
Richetti del M5S evidenzia il fatto che le statue erette sono tutte maschili, la maggioranza ricorda la statua di Maria Teresa, la Consigliera minimizza.
 
Vatta di FDI nel suo intervento si trova in disaccordo sull’immagine maschilista che viene data della maggioranza. Critica l’atteggiamento femminista-vittimista portato avanti dalle opposizioni. Afferma che la sua generazione, ha per fortuna, già superato la questione della parità di genere.
 
Bernobich della Lega ricorda che sia nella politica, sia in altri ruoli, le donne si fanno valere: "non sono le statue a fare la differenza." - tuona il leghista.
 
Repini del PD afferma che non c’è motivo del perché, non si voti a favore della mozione, per far si che venga eretta la statua.
 
Ukmar del PD cerca di trovare la quadra. Chiede che nell’Istituto Comprensivo scolastico che verrà intitolato alla Hack, venga eretto un busto in suo onore.
 
Famulari del PD chiede di sposare la proposta di Ukmar. Nel suo intervento ricorda la valenza di Hack per la nostra città e propone iniziative educative in suo onore. 
 
Polacco di Forza Italia ironizza sul fatto che si stia facendo una questione di parità di genere fra statue. Sposa anche lui la proposta di Ukmar, perché ha una logica.
 
Čok del PD è contro la tesi di Brandi.
 
Pucci del PD (genitrice della mozione) interviene nella discussione e ricorda alla maggioranza che, sia il Sindaco che l’Assessore Rossi, erano d’accordo ad erigere la statua, la prova sono gli articoli della stampa in merito. Ricorda che è stato l’Istituto Comprensivo di Via Commerciale a voler cambiare il nome, poi la giunta ha sposato la proposta.
 
Si passa alle dichiarazioni di Voto:
 
Medau (FDL) ricorda a Pucci che Sindaco e Assessore erano d’accordo ad erigere la statua, ma prima della proposta di intitolare la scuola.
 
Massolino (Adesso Trieste) ribadisce nuovamente il fatto che Svevo, ha sia una statua che una scuola a suo nome. La Consigliera ricorda la doppia statua a Santin. Cala la bagarre in Aula. Il Presidente Panteca chiede rispetto e corregge la “municipalista” dicendo: “Monsignor Santin.”
 
Brandi (Forza Italia) ricorda a Massolino che le statue a Mons. Santin sono state volute da una delibera della Giunta. La Consigliera ricorda le statue e le vie intitolate a Trieste alle donne, come il busto di Anita Pittoni all’interno del Giardino Pubblico.
 
Porro (FDL) vuole intervenire nella dichiarazione di voto, si sente chiamato in causa dalle affermazioni di Massolino. La situazione è surreale, perché il regolamento non perdona, per intervenire deve dissociarsi dalla dichiarazione di voto del suo capogruppo. Il Consigliere di Fratelli d’Italia vuole intervenire per mozione d’ordine, il regolamento non lo permette. Il Presidente Panteca ricorda questo al Consigliere che cede. Non interviene, ma è particolarmente stizzito dalla mancanza di rispetto per Mons. Santin.
 
Ugo Rossi (Movimento 3 V) prova a fare sintesi, ribadendo nuovamente quanto sia surreale la discussione. 
 
Russo (PD) ricorda la valenza di Margherita Hack a livello nazionale. Se la prende con Brandi per l’esempio fatto sulla statua di Anita Pittoni, dicendo che è svilente per le donne, pensare che basti una statua all’interno del Giardino Pubblico. Il Consigliere del Partito Democratico afferma che da cattolico, non trova il senso di avere quattro statue per il Vescovo Santin e neanche una per la Hack.
 
Richetti (M5S) ricorda la valenza scientifica di Trieste e critica la scelta di non avere riconoscimenti per Margherita Hack.
 
Il Consiglio Comunale si divide, i nervi sono tesi, la mozione non passa. L’illustre astrofisica non avrà, per ora, una statua eretta in suo onore: la Giunta ha deciso che verrà intitolato l’Istituto Comprensivo di Via Commerciale in sua perenne memoria.

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