Paolo Altin denuncia: “Famiglie informate dai media, il trasferimento della Stuparich è un caos”

Il trasferimento delle alunne e degli alunni della scuola Stuparich presso il Molo Quarto, a seguito di lavori di ristrutturazione, ha generato preoccupazione tra le famiglie e acceso un dibattito pubblico. Paolo Altin, consigliere comunale e capogruppo della Lista Russo Punto Franco, ha depositato un’interrogazione diretta all’assessore all’istruzione, Angela Lodi, per fare chiarezza sulla situazione.
Le critiche di Altin: poca trasparenza e disagi per le famiglie
Altin ha dichiarato che il progetto di ammodernamento delle scuole rappresenta un’azione positiva e necessaria, ma ha anche sottolineato alcune criticità legate alla gestione e alla comunicazione del trasferimento. “Le famiglie – spiega Altin – hanno appreso la notizia del trasferimento attraverso un articolo di giornale, senza alcun preavviso né coinvolgimento da parte della Dirigenza scolastica o dell’Amministrazione. Questo approccio non trasparente e una scarsa programmazione rischiano di causare gravi disagi a genitori e studenti, considerata la distanza di circa 4 chilometri dalla struttura originaria”.
Interrogativi sulle soluzioni e sui tempi dei lavori
Altin ha avanzato una serie di domande rivolte all’Amministrazione:
- Quali alternative sono state prese in considerazione per ridurre i disagi alle famiglie?
- Quali strumenti o misure verranno adottati per agevolare gli spostamenti?
- Quali lavori verranno eseguiti e quali sono i tempi previsti per il completamento?
“Non vorremmo che si ripetesse quanto accaduto con altre scuole cittadine, come la Duca d’Aosta, dove una struttura provvisoria si è rivelata definitiva, o come alla Sauro, dove il servizio scuolabus è stato incostante”, ha aggiunto Altin.
La mobilitazione delle famiglie
Le famiglie degli alunni coinvolti stanno manifestando la propria preoccupazione per il trasferimento, evidenziando come la nuova sede, distante e logisticamente complicata da raggiungere, possa rappresentare un ostacolo significativo per molti. La mancanza di dialogo preliminare con i genitori ha alimentato la tensione, portando a una mobilitazione che chiede risposte chiare e soluzioni concrete.
Conclusioni e prossimi sviluppi
L’interrogazione presentata dal consigliere Altin mira a fare luce sulla vicenda e a stimolare un confronto tra l’Amministrazione e le famiglie interessate, affinché si possano trovare soluzioni condivise. In attesa delle risposte dell’assessore Lodi, rimane centrale la necessità di migliorare la trasparenza e la programmazione per evitare situazioni simili in futuro.
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