mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

Ovovia, Russo: “Ricorso centrodestra ultima colossale presa in giro. Macchia per Dipiazza e Fedriga”

Luca Marsi·
Ovovia, Russo: “Ricorso centrodestra ultima colossale presa in giro. Macchia per Dipiazza e Fedriga”

Il ricorso in appello al Consiglio di Stato contro le sentenze del Tar Fvg sull’ovovia di Trieste riaccende lo scontro politico. Dopo la decisione della Giunta comunale, approvata con voto unanime dei presenti, arriva un durissimo attacco del consigliere regionale Francesco Russo (Partito Democratico), che parla senza mezzi termini di “presa in giro” e di “spreco indecente”.

Secondo Russo, la scelta del centrodestra di procedere con il ricorso rappresenta “l’ultima colossale presa in giro ai danni dei cittadini” e lascia una traccia che “segnerà tutti i responsabili, dal sindaco Roberto Dipiazza al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, passando per gli assessori comunali e regionali di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia”.

“Scaricabarile e divisioni: ora l’ennesimo colpo di scena”

Nelle parole del consigliere dem, la giornata di oggi non è un passaggio tecnico o procedurale, ma un nuovo episodio di una vicenda che, a suo giudizio, ha assunto i contorni della confusione e della contraddizione politica.

Russo richiama “l’incredibile scaricabarile” degli ultimi giorni fra l’assessore comunale Everest Bertoli, il sindaco Dipiazza e il presidente Fedriga e sostiene che il centrodestra, “non contento di aver messo in piazza divisioni e contraddizioni”, offra ora “l’ennesimo colpo di scena”.

“Manovra disperata per gettare fumo negli occhi”

Il cuore della contestazione del Pd è tutto in una frase: la scelta del ricorso, per Russo, non sarebbe finalizzata a risolvere davvero la questione, ma sarebbe “una manovra disperata per tentare di gettare fumo negli occhi ai cittadini”.

Non solo: viene definita anche “l’ennesimo, insopportabile e indecente spreco di risorse pubbliche”. Un’accusa politica durissima, che si inserisce nella narrazione già presente in città attorno all’opera e alle sue conseguenze.

Pnrr e consulenze: “Persi 60 milioni e già speso almeno un milione e mezzo”

Nel suo attacco, Russo rimette sul tavolo i numeri che, secondo lui, rendono il ricorso ancora più grave.

Il consigliere dem ricorda che Trieste avrebbe già pagato un prezzo altissimo:
la perdita di 60 milioni di euro del Pnrr, “che la città non vedrà più”
e almeno un milione e mezzo di euro già speso per “progettazioni e consulenze rivelatesi inutili”

Ora, prosegue, la Giunta Dipiazza “butta altre risorse prese dalle tasse dei cittadini” per un ricorso che “tutti sanno non porterà da nessuna parte”.

“Un’opera senza autorizzazioni e senza variante urbanistica approvata”

Nella ricostruzione di Russo, l’ovovia non sarebbe soltanto bloccata da un contenzioso: sarebbe un progetto che, allo stato attuale, presenta mancanze sostanziali.

Il consigliere parla infatti di un’opera:
alla quale “mancano tutte le autorizzazioni amministrative
e che, inoltre, “non ha visto approvata neppure la necessaria variante urbanistica

Per questo, sostiene, il ricorso servirebbe solo a “tenere artificialmente in vita per i prossimi mesi” l’idea di una cabinovia ancora appesa a vincoli e procedure non risolte.

“Umiliazione per i triestini. E ora il volto del centrodestra sarà ricordato”

Nel finale, l’esponente Pd insiste su un altro aspetto: la contrarietà popolare.

Russo dice di dispiacersi “per l’umiliazione” inflitta ai triestini che “in mille modi” hanno manifestato contrarietà. E aggiunge un passaggio politicamente pesantissimo: da oggi, secondo lui, sarà evidente che “accanto a Dipiazza, che ha perso ogni contatto con l’opinione pubblica”, il volto di Fedriga e degli assessori sarà ricordato come quello dei responsabili “della più grande presa in giro mai messa in atto dalla politica triestina”.

La conclusione è un messaggio che guarda già alle elezioni: “cinque anni di chiacchiere, promesse e spreco di soldi pubblici” diventerebbero, secondo Russo, il “biglietto da visita” con cui il centrodestra si presenterà alle prossime elezioni, “per fortuna sempre più vicine”.

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