NoOvovia all’attacco: “Il Comune mistifica i dati” – Bertoli e Bernetti: “Non è vero”

Grande partecipazione e forti contrasti nel corso del confronto pubblico sull’ovovia, svoltosi giovedì 17 aprile 2025 nell’aula magna della Scuola Interpreti, promosso dall’Associazione studentesca Synapser. A fronteggiarsi sul palco, da una parte l’Assessore Bertoli e il dirigente ingegner Bernetti, rappresentanti del Comune di Trieste; dall’altra il vicepresidente del Consiglio Regionale Furio Honsell Russo e il coordinatore del Comitato NoOvovia, architetto William Starc.
Starc: “La città è coinvolta, il dibattito non può essere eluso”
«L’iniziativa ha visto una grande affluenza di pubblico – ha dichiarato William Starc – e ha confermato quanto il tema dell’ovovia coinvolga profondamente i cittadini, al di là delle posizioni contrapposte. Le visioni su cosa significhi davvero mobilità sostenibile sono agli antipodi: noi pensiamo a un trasporto pubblico pensato per i cittadini, il Comune sembra focalizzarsi sul turismo».
Il Comitato NoOvovia ha ribadito il proprio dissenso fondandolo su dati ufficiali, a suo avviso ignorati o negati dai rappresentanti istituzionali presenti: «Parliamo di un’opera insostenibile, insicura e altamente impattante, che metterebbe a rischio un’area di valore storico come il Porto Vecchio e l’ambiente naturale del bosco Bovedo».
Comune e comitato, scontro frontale sui dati
Secondo il Comitato, durante l’incontro, il Comune avrebbe continuato a «mistificare gli atti» e a sottovalutare le criticità già evidenziate nei documenti ufficiali. «Applausi ma anche forti dissensi da parte del pubblico – racconta ancora Starc – dimostrano che l’ovovia non può lasciare indifferenti: serve trasparenza e partecipazione».
Il confronto chiesto (e negato) due anni fa
Il Comitato ha inoltre ricordato di aver chiesto già due anni fa un dibattito pubblico con le stesse modalità di quello appena tenuto, senza però ricevere disponibilità da parte del Comune. «La gestione di Synapser è stata esemplare – sottolinea Starc – ed è la dimostrazione che simili confronti sono possibili e auspicabili».
L’appello finale: “Serve consapevolezza, non silenzi”
Il Comitato NoOvovia conferma la sua disponibilità al dialogo: «Il confronto tra idee diverse – conclude Starc – non può che accrescere la conoscenza collettiva e permettere a tutti di prendere posizione con maggiore consapevolezza. Progetti che impattano così tanto sulla vita dei cittadini non possono essere riservati solo agli addetti ai lavori».
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