No Green Pass - Insieme Liberi: 'Salviamo davvero il Burlo: resti in via dell’Istria!'
'movimento politico “Insieme Liberi”, l’associazione “Alister” e il
Coordinamento “No Green Pass e Oltre”, che, unitamente a tante altre
realtà associative e politiche di Trieste, fanno parte del Coordinamento
“Salviamo il Burlo e la pineta di Cattinara”, desiderano esprimersi in
merito alla recente presentazione - il 26 marzo - di una petizione
popolare del Coordinamento “Salviamo il Burlo e la pineta di Cattinara”,
consegnata e illustrata al Presidente del Consiglio regionale; una
petizione pro alberi della pineta di Cattinara, del parcheggio
dipendenti ASUGI e del piazzale dei bus, pro salvaguardia dell’ospedale
materno-infantile Burlo Garofolo e pro moratoria sul trasloco da via
dell’Istria, nonché pro rapida ristrutturazione delle torri medica e
chirurgica.
Ebbene, noi avevamo aderito, pur manifestando qualche perplessità, a una
prima petizione, firmata da 10.236 persone, però rifiutata in precedenza
dalla Presidenza del Consiglio regionale, che aveva sostenuto che «non
contiene una richiesta specifica rivolta al Consiglio e pertanto, così
come è stata formulata, non può essere considerata né trattata come una
petizione».
Abbiamo invece deciso di non firmare questa seconda petizione,
sottoscritta da altri esponenti del Coordinamento “Salviamo il Burlo e
la pineta di Cattinara”, in quanto non emerge una chiara, determinata e
inequivocabile posizione contro lo spostamento del Burlo a Cattinara e
per il mantenimento dell’attuale sede in via dell’Istria; e ciò anche
perché in particolare una componente politica del di tale Coordinamento
< ...non è contraria a priori al trasferimento del Burlo a Cattinara…>,
come viene tra l’altro a ribadire in un successivo comunicato stampa.
Anche noi di “Insieme Liberi”, “Alister” e “Coordinamento No green pass
e oltre” di certo concordiamo con la richiesta di una moratoria
sull’esecuzione dell’attuale progetto.
Per noi però il punto fermo è che per il Burlo non si debba più prendere
in considerazione l’ipotesi del cambio di sede, ma piuttosto ci si debba
orientare per una necessaria operazione di ristrutturazione e di
adeguamento dell’attuale sede in via dell’Istria; e questo tenendo anche
conto sia della recente acquisizione degli ampi spazi della contigua
Opera San Giuseppe, sia delle ingenti risorse già utilizzate per
adeguare alcuni spazi del Burlo stesso.
Infine da dire che, quando si procedesse con la nefasta costruzione di
una nuova sede a Cattinara, l’odierno comprensorio del Burlo in via
dell’Istria quasi certamente verrebbe disboscato e cementificato,
ripetendo quanto già accaduto per l’ex Maddalena; infatti buona parte
della zona è indicata dall’attuale Piano Regolatore come “Area O1- Miste
commerciali, direzionali e ricettive”, quindi edifici residenziali,
commerciali, alberghieri, parcheggi; ma anche Area S4, ovvero con
destinazioni assistenziali e sanitarie.
Insomma, grazie ad una nuova rovina del territorio, una ghiotta
occasione per un’ulteriore speculazione edilizia, magari anche con
possibili progetti per la sanità privata.
Comunque eravamo anche noi sotto il palazzo del Consiglio regionale il
26 marzo per manifestare tale nostra posizione più ferma e decisa, anche
con degli specifici striscioni. In particolare uno di questi appunto
diceva < Burlo a Cattinara? Disastro ambientale e doppia speculazione
edilizia!>.
Un altro diceva < No chiusura Burlo>; infatti è da essere davvero
preoccupati che, nella prospettiva di un’allocazione non congrua a
Cattinara, il Burlo possa perdere autonomia, integrità, efficienza,
efficacia, eccellenza e conseguentemente la qualifica di IRCCS (Istituto
di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), magari a scapito di altre
realtà regionali (p.es. Udine), visti gli orientamenti aziendalistici e
gli accorpamenti portati avanti degli attuali gestori della sanità
pubblica.
Per concludere: si fermi l’attuale illogico e dannoso progetto di
trasferimento del Burlo a Cattinara, si ristrutturi e si adegui la sede
di via dell’Istria, si investa in apparecchiature d’avanguardia e,
ovviamente non da ultimo, si investa per ampliare la pianta organica di
medici e operatori sanitari, garantendo loro un lavoro e un ambiente di
lavoro salutari e a misura d’uomo. A giovarne saranno tutti: bambine,
bambini, mamme, padri, donne, familiari, personale sanitario, tasche dei
cittadini, ambiente, alberi e animali di Cattinara e di via
dell’Istria...'.
A riferirlo Marco Bertali per “Insieme Liberi”
- Walter Pansini per “Alister”
- “Coordinamento No Green pass e Oltre”
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