domenica 12 luglio 2026
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Politica

"No alla Riforma Cartabia, Da anni il SAP si batte per la certezza della pena!!"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Lorenzo Tamaro - Segretario Provinciale SAP
Non si è voluto ascoltare e coinvolgere prima chi quotidianamente opera mettendo in pratica le norme e le disposizioni.
 
La “riforma Cartabia” scritta dal Governo Draghi, è entrata in vigore il 30 dicembre scorso, durante il periodo vacanziero, con le immaginabili ulteriori difficoltà.
 
Chiediamo disposizioni attuative chiare, puntuali ed urgenti, una fra tante, fare chiarezza sulle fono-videoregistrazioni dei verbali che tale riforma prevede.
 
Ciò presuppone che ci siano le dotazioni necessarie per effettuare tali registrazioni, ma queste attualmente non ci sono.
 
Ci chiediamo: si dovrà utilizzare lo smartphone privato? Ci sembra inopportuno per molti motivi!
 
E poi, da chi verrà custodita la registrazione in questione, che a questo punto diventa fonte di prova?
 
Oltre a consegnare copia della registrazione all’avvocato difensore, a spese di chi e chi custodirà l’audio originale che potrebbe essere usato per un futuro dibattimento?
 
Allo stato attuale non è chiaro!
 
Non è stata fatta nemmeno nessuna formazione degli operatori di Polizia sulla modalità di applicazione della norma e su tale questione registriamo molte lamentele da parte degli iscritti.
 
Molti reati che erano procedibili d’ufficio, ora lo saranno solo in caso di presentazione della denuncia/querela da parte della persona offesa, come ad esempio il sequestro di persona, le lesioni grave dolose, la violenza privata, il furto aggravato, la truffa e frode informatica e molti altri.
 
Sicuramente questo provvedimento alleggerirà la mole di lavoro degli Uffici Giudiziari, ma allo stesso tempo potrà aumentare e perfino vanificare il lavoro della Polizia Giudiziaria, che rischia nel caso in cui dopo uno o due mesi la querela venisse ritirata, di vedere dissolversi tutto il lavoro d’indagine svolto relativamente all’episodio criminoso.
 
Chi è chiamato come le Forze dell’Ordine ad operare sul campo, ora si trova a vedere ulteriormente aumentate le difficoltà operative.
 
Se manca la querela, anche se in flagranza di reato, sarà necessario trovare la parte offesa affinché si possa consentire l’arresto del malvivente.
 
Già in questi giorni le cronache raccontano di casi eclatanti.
 
Da anni il SAP si batte per la certezza della pena, affinché non siano resi vani gli sforzi delle Forze di Polizia, ma ci sembra che con questi nuovi provvedimenti dettati dalla “riforma Cartabia” si rischi di trasformare il garantismo in impunità.
 

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