'No alla privatizzazione delle Poste', presidio a Trieste
Una presidio di protesta è stato promosso oggi davanti alla Prefettura di Trieste da parte dei sindacati contro l'ipotesi di cessione di ulteriori quote di Poste italiane. Esposto anche uno striscione, con lo slogan "no alla privatizzazione". Il presidio è stato organizzato dalle segreterie regionali del Friuli Venezia Giulia di Slp Cisl, Slc Cgil, Uiposte e Failp Cisal. "Il percorso di mobilitazione è unitario - ha spiegato il segretario della Slp Cisl Fvg, Gianfranco Parziale - attuato in tutta Italia per scongiurare l'ipotesi, paventata dal governo, di privatizzare un'ulteriore quota di Poste italiane, facendo sì che il controllo dell'azienda passi da un controllo pubblico a uno prettamente privato. Questo ci preoccupa molto, perché è a rischio la mission storica della nostra azienda, la funzione sociale, il presidio sul territorio e l'erogazione di servizi di pubblica utilità, come quello di recapito che storicamente l'azienda svolge nelle comunità. E la conseguenza - ha sottolineato - è anche una ricaduta sull'occupazione a livello nazionale e locale". Il Friuli Venezia Giulia, ha aggiunto, "è fatto di tanti comuni rurali, probabilmente un investitore poco si interesserebbe di garantire un presidio di un ufficio postale che diventa diseconomico. Noi vogliamo che l'azienda rimanga quella che è, floridissima dal punto di vista economico, anche grazie ai sacrifici dei lavoratori, che hanno accompagnato nel tempo i cambiamenti di Poste italiane". (ANSA). YMB-FMS ANSA
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