domenica 25 ottobre 2026
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Politica

"No al raddoppio della centrale nucleare di Krško, lavoriamo sul fotovoltaico, sulle comunità energetiche, sul risparmio"

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Gianluca Paciucci - Rifondazione Comunista - Trieste
 
"Leggiamo dai media locali che il raddoppio della centrale nucleare di Krško è previsto "con l'acciaio dell'Italia (...) in cambio di fornitura di energia elettrica completamente rinnovabile e a prezzi competitivi". La notizia ci lascia sgomenti. L'attuale crisi bellica non giustifica il ricorso a una fonte energetica, quella nucleare, che non è sicura sotto ogni aspetto, né è compatibile con qualsiasi politica ambientalistica degna di questo nome. Siamo convinti che a Krško, come scrivemmo sul Lavoratore a firma di Andrea Wehrenfennig, "non è possibile prolungare per altri vent'anni la centrale esistente e costruirne una nuova sempre nella stessa area, raddoppiando il rischio di un incidente rilevante e un possibile disastro nucleare dovuto alla presenza della centrale, costruita nel 1983, in piena zona sismica, nelle immediate vicinanze di tre faglie attive, e il cui contenitore del reattore non sarebbe in grado di resistere a un terremoto distruttivo, di cui il più recente è avvenuto nel non tanto lontano 1917." Ci sembra assurdo, anche viste le considerazioni di alcuni geologi/sismologi, andare avanti su una strada pericolosissima. Faremo di tutto per impedire quello che a Rifondazione Comunista, come a moltissime associazioni in difesa dell'ambiente e alla maggior parte dei cittadini e delle cittadine sembra un ritorno a un passato che pensavamo sepolto per sempre. Lavoriamo piuttosto sul fotovoltaico, sulle comunità energetiche, sul risparmio. E sulla diplomazia affinché faccia terminare l'aggressione russa in Ucraina e le altre guerre intercapitalistiche e contro i popoli che anche l'Occidente foraggia generosamente.""

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