Fornasir su piazza Libertà: «Piazza deserta, unici frequentatori i mezzi delle forze dell’ordine»

Una piazza descritta come deserta, con la presenza dei mezzi delle forze dell’ordine al posto delle attività di socialità richiamate dall’ordinanza. È il quadro tracciato da Lorena Fornasir, responsabile di Linea d’Ombra, in un intervento dedicato a piazza Libertà a Trieste, datato sabato 24 ottobre 2026.
Il titolo scelto è «Lo scandalo della solidarietà». Il messaggio si apre con un commento polemico: «Ecco lo “svolgimento delle attività sociali e di svago…”», seguito dalle parole «Piazza deserta».
Il riferimento alla presenza delle forze dell’ordine
Nel suo resoconto, Fornasir indica come «unici frequentatori» un cellulare piccolo e uno grande della polizia, tre auto dei Carabinieri e due della Digos.
La descrizione accompagna la contestazione degli effetti del provvedimento nel fine settimana. Il contrasto evidenziato dalla responsabile di Linea d’Ombra è tra la piazza vuota da lei raccontata e gli obiettivi di socialità e libera fruizione richiamati nel testo dell’ordinanza.
Il passaggio dell’ordinanza richiamato nel post
Fornasir cita la finalità di «garantire il regolare svolgimento delle attività di socialità, di intrattenimento, svago, di libera circolazione e delle iniziative economiche».
È proprio su queste parole che costruisce la propria critica: alla prospettiva di una piazza destinata all’incontro e alle attività cittadine contrappone il resoconto di uno spazio deserto e presidiato dalle forze dell’ordine.
Il messaggio non riporta il testo integrale del provvedimento né ne dettaglia tutti i destinatari e le condizioni, ma concentra l’attenzione sulla situazione osservata nella giornata di sabato.
La solidarietà al centro della contestazione
Il titolo dell’intervento lega la denuncia al tema della solidarietà in piazza Libertà. Anche gli hashtag scelti richiamano la rotta balcanica, la «piazza del mondo», i «fornelli resistenti» e l’abbandono in strada.
La presa di posizione di Fornasir affida così a una descrizione essenziale della piazza la propria contestazione: le finalità dichiarate dall’ordinanza, da una parte, e una piazza che lei descrive come vuota, dall’altra.
Foto linea d'ombra
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