Musica, Pellegrino (Avs): “Bene la legge, ma rischia di fallire senza vera tutela del lavoro”

"Nella discussione in V Commissione
sulla Pdl 13 per la promozione, la valorizzazione e lo sviluppo
della produzione musicale nel Friuli Venezia Giulia, ho
manifestato un plauso al consigliere Honsell per aver portato
all'attenzione del Consiglio regionale un tema che riguarda molti
lavoratori e lavoratrici della musica, che da decenni soffrono di
un adeguato riconoscimento retributivo e sociale. Ma nella legge
non mancano alcune criticità che mettono a rischio le concrete
finalità della norma". Così in una nota la consigliera regionale
Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) a margine della
discussione in V Commissione.
"Fare una norma sulla musica in Fvg - prosegue Pellegrino - non
solo è cosa buona e assolutamente necessaria, ma questa
disposizione rischia di nascere già zoppa. Troppe sono le persone
che operano e lavorano nel campo della produzione musicale anche
in regione che non sono degnamente riconosciute come lavoratrici
e lavoratori. Va contestualmente riconosciuto, però, che ognuno
di noi dedica del proprio tempo ascoltando musica ed è
difficilmente disposto a rinunciarvi, ma sono davvero pochi
coloro che sono altresì disposti a destinare del denaro per
godere di quella stessa musica che allieta le giornate di tutte e
tutti noi".
"La proposta di legge - così ancora la consigliera - prevede
l'istituzione della Friuli Venezia Giulia Music Commission per
promuovere e diffondere la cultura dell'imprenditoria musicale
come associazione aperta a soggetti pubblici e privati, alla
quale delegare numerose funzioni, ma che dall'altro rischia di
essere un cavallo di troia per non far decollare questa
importante norma, soprattutto perché, a mio avviso, questa
rischia di essere assorbita dal settore turistico piuttosto che
quello culturale".
"Il settore della musica è un mondo variegato e i musicisti sono
lavoratori che agli occhi dei più non appaiono come
professionisti, ma come persone che si dilettano di musica, il
cui impegno lavorativo viene mascherato ob torto collo con dei
rimborsi spesa piuttosto che con una retribuzione. Consapevoli
che questo comunque permette la sopravvivenza di un immenso e
variegato mondo artistico - riflette l'esponente di Avs - che è
patrimonio di tutti. È necessario e auspicabile mettere in atto
processi condivisi che possano permettere di dare ampio respiro a
un campo artistico-lavorativo necessario".
"Voglio ricordare - conclude la consigliera rosso-verde - che già
due anni fa ho presentato all'assessore alla Cultura, Mario
Anzil, che è anche vicepresidente della Regione, un ordine del
giorno sull'inserimento della musica contemporanea nelle azioni
di promozione dello sviluppo e diffusione della cultura musicale
nel territorio, che ad oggi non ha avuto alcun seguito".
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