mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

Musei, denuncia della Fesica-Confsal: “A Trieste 61 lavoratori full time prendono 680 euro netti!”

Luca Marsi·

 "Il Comune di Trieste ha firmato per la gestione dei Civici musei un appalto con la società Euro&Promos Spa, il cui socio di maggioranza è un assessore regionale, sulla base di un contratto già scaduto nel 2015 (firmato nel 2013 da Cgil, Cisl, Uil e Ugl) che prevede una paga oraria di cinque euro lordi all'ora. Per i 61 lavoratori ciò significa 680 euro netti al mese per un full time base, ovvero meno del reddito di cittadinanza". Lo denunciano i sindacalisti della Fesica-Confsal, Antonino Martelli e Filippo Caputo, annunciando sette sabati di sciopero, a partire dal prossimo, dopo che il Comune, incontrato in Prefettura di Trieste per una 'procedura di raffreddamento', ha rifiutato ogni apertura alla richiesta del sindacato di un aumento ai lavoratori dei Musei. "L'atteggiamento del Comune è vergognoso. L'amministrazione vanta di avere tanti soldi come mai nella storia; la stessa Euro&Promos vanta di essere una società in forte crescita, con grandi guadagni- continua Martelli- eppure persone che lavorano da 15-20 anni nei musei, con mansioni di alto livello come la gestione della biglietteria con responsabilità di cassa, l'assistenza ai visitatori dando informazioni su opere esposte, la storia della città- sottolinea il sindacalista- hanno una salario da lavoratori sfruttati nella raccolta dei pomodori". Dagli esponenti della maggioranza in Comune, aggiunge Caputo, "ci sono stati vari interessamenti, che subito si spegnevano, mentre gli amministratori, come il sindaco Roberto Dipiazza e l'assessore alla Cultura, Giorgio Rossi, si barricano dietro al contratto di appalto firmato. Allo sciopero davanti al Comune ci saranno forse 10-15 persone, ovvero solo i dipendenti di Euro&Promos, ma non importa. Noi vogliamo che la cittadinanza sappia cosa succede nei Civici musei", conclude il sindacalista. (Red/ Dire anche foto)

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